Arriva a Bari A Place of Safety – Viaggio nel Mediterraneo centrale, il nuovo progetto teatrale di Kepler-452, vincitore del Premio Ubu 2025 come Miglior spettacolo di teatro, del Premio Franco Enriquez per la drammaturgia e del Premio Le Maschere del Teatro come migliori autori di novità italiana. Lo spettacolo va in scena in esclusiva regionale per la Stagione Teatrale 2025/26 del Comune di Bari, organizzata in collaborazione con Puglia Culture, venerdì 20 febbraio alle 21.00, sabato 21 febbraio alle 20.00 e domenica 22 febbraio alle 18.00.
Ideato e diretto da Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, fondatori del collettivo, A Place of Safety nasce da un’esperienza concreta: una compagnia teatrale si imbarca sulla nave Sea-Watch 5, impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Durante la missione vengono tratte in salvo 156 persone, poi condotte in un porto sicuro in Italia. È da questo attraversamento – fisico, emotivo e politico – che prende forma uno spettacolo che intreccia documento e scena, racconto e presenza.
Sul palco non ci sono soltanto attori professionisti, ma membri reali dell’equipaggio e operatori umanitari, tra cui rappresentanti di Sea-Watch e EMERGENCY. Le loro parole non sono interpretazioni, ma testimonianze dirette di ciò che accade a poche miglia dalle coste europee. Il teatro diventa così uno spazio di responsabilità condivisa, dove la narrazione non semplifica ma complica, non giudica ma espone.
Borghesi e Baraldi sono tra le voci più riconosciute della scena contemporanea italiana per la capacità di trasformare l’indagine documentaria in materia poetica e politica. Il loro metodo si fonda sull’incontro con persone e comunità reali, costruendo dispositivi scenici che interrogano il presente e restituiscono al teatro una funzione civile. In A Place of Safety questa tensione si fa ancora più evidente: l’Europa diventa oggetto di una domanda aperta. Che cosa significa “porto sicuro”? Chi può dirsi al sicuro? E da chi?
Lo spettacolo – in italiano, inglese, spagnolo e portoghese con sovratitoli – alterna momenti di racconto intimo a riflessioni più ampie sul concetto di frontiera, sulla disobbedienza civile e sul ruolo delle organizzazioni non governative nel Mediterraneo. Non si tratta di una cronaca, ma di un attraversamento collettivo che mette in crisi lo spettatore, chiamato a misurarsi con una realtà spesso rimossa dal discorso pubblico.
Accanto alla messa in scena, il progetto si amplia con un momento di approfondimento: domenica 22 febbraio alle 11.00, al Teatro Piccinni, si terrà l’incontro “Dalla parte dell’umanità: le rotte della disobbedienza”, nell’ambito della rassegna Presente! Storie per il qui e ora. Un’occasione per proseguire il dialogo con la compagnia, attivisti e operatori coinvolti nel progetto, e riflettere insieme sul rapporto tra arte e impegno.
In occasione della recita del 20 febbraio è previsto anche il servizio di audiodescrizione dal vivo con cuffie wireless, nell’ambito del progetto Teatro No Limits, a conferma di un percorso che punta a rendere la scena sempre più accessibile e inclusiva.
A Place of Safety non offre risposte definitive. Piuttosto, apre uno spazio di ascolto. In un tempo in cui le immagini del Mediterraneo scorrono veloci e spesso senza contesto, il teatro rallenta lo sguardo e restituisce peso alle parole. E ricorda che, prima di essere una categoria giuridica, la sicurezza è una questione umana.

