Bari prova a candidarsi a un ruolo da protagonista nell’Europeo 2032, la manifestazione che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. Il Comune ha acquisito formalmente una proposta di rigenerazione, ammodernamento e sviluppo dello Stadio San Nicola e dello Stadio della Vittoria, presentata da Stadio&Co S.r.l. ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38. L’investimento complessivo previsto sfiora i 250 milioni di euro.

Chi c’è dietro la proposta

A guidare Stadio&Co è Gregory Vaughn, cittadino italiano e statunitense, sposato con Paola Leone, originaria di Valenzano. Vaughn, ortodontista di formazione e imprenditore da oltre quindici anni attivo nello sviluppo immobiliare a Seattle, ha guidato la realizzazione di un campus di circa 46mila metri quadrati dedicato alle scienze della vita, alle tecnologie avanzate e all’intelligenza artificiale, progettato dallo studio Olson Kundig, collaborando direttamente con la città di Seattle alla revisione urbanistica dell’area. Insieme alla moglie Paola Leone, entrambi in passato professori associati affiliati all’Università di Washington, Vaughn si è trasferito a Bari nel giugno 2026 per dedicarsi a quello che viene definito un ambizioso progetto civico per la città, nato dalla collaborazione con partner italiani e internazionali.

La proposta, risalente a fine luglio, è accompagnata da una lettera che esprime l’interesse di un investitore istituzionale a proseguire ulteriori approfondimenti esplorativi, con l’obiettivo di valutare il possibile supporto al finanziamento del progetto. Tra i partner tecnici coinvolti figurano inoltre soggetti di riconosciuta esperienza internazionale nella rigenerazione di grandi impianti sportivi.

Un sistema sportivo e urbano aperto tutto l’anno

Il progetto punta a trasformare i due impianti in un sistema sportivo, urbano e multifunzionale capace non solo di garantire la continuità delle attività sportive, ma anche di aprire gli stadi alla città lungo tutto l’anno, superando la logica dell’impianto utilizzato solo nei giorni di partita.

Il futuro del San Nicola

Per l’impianto progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 1990, la proposta prevede interventi di riqualificazione pensati per portarlo ai più alti standard internazionali di sicurezza, accessibilità e qualità dell’esperienza per gli spettatori. Tra gli interventi indicati: l’avvicinamento degli spalti al campo, l’adeguamento degli impianti tecnici, nuove aree hospitality e il potenziamento dei sistemi di sicurezza e accessibilità.

L’obiettivo dichiarato è rendere il San Nicola conforme ai requisiti UEFA Category 4, la categoria richiesta per gli stadi candidati a ospitare le partite di un Campionato Europeo, in vista della candidatura di Bari come sede di UEFA Euro 2032.

Il Della Vittoria, dal ruolo transitorio a nuovo hub cittadino

In parallelo, la proposta prevede il restauro dello Stadio della Vittoria, monumento cittadino del 1934 che fu la casa del calcio barese prima della costruzione del San Nicola. Nel nuovo disegno, l’impianto avrà un ruolo complementare: potrà ospitare le attività sportive durante i lavori sul San Nicola e, a regime, diventare sede di un impianto civico e multisportivo aperto alla città.

Tempi e prossimi passi

Il cronoprogramma indicativo prevede l’avvio dei lavori dal 2027 e il completamento entro il 2031, in linea con il percorso della candidatura a Euro 2032. Le tempistiche hanno però carattere programmatico e dovranno essere definite in dettaglio nel corso della procedura amministrativa.

Il Comune ha acquisito formalmente la proposta, corredata della documentazione tecnica e amministrativa prevista dalla normativa, tra cui il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) e il Piano economico-finanziario (PEF). Gli uffici comunali hanno avviato l’istruttoria propedeutica alla convocazione della Conferenza di servizi preliminare prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. 38/2021, il momento in cui le amministrazioni competenti potranno esprimere le proprie valutazioni e indicare eventuali condizioni o integrazioni al progetto.

Come sottolineato dagli stessi uffici comunali, l’avvio dell’istruttoria non costituisce una valutazione definitiva sulla sussistenza del pubblico interesse: tale giudizio spetterà all’Amministrazione solo al termine dell’istruttoria e della Conferenza preliminare di servizi. In questa fase il Comune intende accompagnare il percorso con un confronto diretto con il soggetto proponente e con tutti gli enti coinvolti, consapevole della rilevanza strategica dei due impianti per la città.

Una vicenda che arriva in un momento delicato per il calcio barese

La proposta su San Nicola e Della Vittoria arriva in una fase in cui i risultati sportivi della squadra biancorossa restano lontani dalle aspettative storiche della piazza. In questo contesto, tra i tifosi circola anche una suggestione che va oltre la sola gestione degli impianti: quella di un possibile coinvolgimento futuro di soggetti internazionali anche nella proprietà del club, sull’onda dell’interesse mostrato per gli stadi cittadini. Si tratta, va precisato, di uno scenario che al momento non trova alcun riscontro nella documentazione presentata al Comune, la quale riguarda esclusivamente la rigenerazione infrastrutturale dei due impianti, e non la governance societaria della squadra che li utilizza. Resta, tuttavia, comprensibile che un investimento di questa portata alimenti aspettative più ampie in una tifoseria che da tempo attende segnali di svolta.

Un progetto che intreccia sport, patrimonio e nuove funzioni urbane

Al di là dell’esito della procedura amministrativa, la proposta racconta un modello che si sta affermando in diverse città europee: quello dello stadio non più inteso come infrastruttura sportiva isolata ma come polo multifunzionale integrato nella vita quotidiana della città, capace di generare valore economico e sociale anche al di fuori dei giorni di partita. Un approccio che, applicato contemporaneamente a un impianto contemporaneo come il San Nicola e a un monumento storico come il Della Vittoria, mette in relazione sport, patrimonio architettonico, attività culturali e nuove funzioni urbane per due luoghi identitari della città.

Informazioni sulla proposta

L’investimento complessivo di circa 250 milioni di euro costituisce il quadro economico di riferimento dell’iniziativa presentata da Stadio&Co S.r.l., che sarà oggetto dei successivi approfondimenti tecnici, economici e amministrativi nell’ambito della procedura prevista dal D.Lgs. 38/2021.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista

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