Il Bari batte il Sorrento 2-1 in trasferta, infligge alla capolista la prima sconfitta stagionale e si porta a due punti dalla vetta della classifica. Un risultato che, oltre al valore dei tre punti, offre un’occasione utile per fare un primo bilancio della squadra biancorossa dopo l’avvio di un campionato di Serie C che si sta rivelando particolarmente equilibrato.
La partita che ha cambiato la lettura del campionato
Al “Curcio”, i biancorossi sono passati in vantaggio al 28′ con un colpo di testa del capitano Valerio Mantovani, su un corner disegnato alla perfezione da Della Morte. Il Sorrento ha reagito e ha trovato il pareggio in avvio di ripresa con Starita ma il Bari ha saputo resistere fino all’87’, quando una splendida conclusione di Karlo Butic ha regalato tre punti pesantissimi. Decisivo, nel mezzo, anche un intervento straordinario di Cerofolini su Bolzan nel primo tempo.
Il tecnico Massimo Rastelli ha commentato la prestazione sottolineando la continuità ritrovata dalla squadra: sette punti conquistati nelle ultime tre partite, un dato che racconta di un Bari in crescita dopo un avvio di stagione più contratto, culminato nello 0-0 casalingo contro il Potenza.
La classifica dopo sei giornate
Il successo di Sorrento porta il Bari a quota 13 punti, in seconda posizione, a due lunghezze dalla capolista, ferma a 15. Dietro ai biancorossi si affolla un gruppo compatto di squadre: Casertana, Potenza, Audace Cerignola, Casarano e Picerno, tutte comprese tra i 9 e i 12 punti. Un dato che conferma quanto il Girone C di quest’anno sia lontano dall’avere una squadra nettamente dominante: la forbice tra la prima e la quinta posizione, dopo sei turni, resta di appena quattro-sei punti, e la stessa capolista ha appena subito la sua prima sconfitta stagionale.
I punti di forza emersi finora
Osservando le prime giornate, alcuni elementi qualificano positivamente il percorso biancorosso. Karlo Butic si sta confermando il vero jolly della stagione: al netto delle sue caratteristiche da centravanti fisico e concreto, il croato ha già dimostrato di saper risolvere le partite nei momenti decisivi, con gol pesanti arrivati in pieno recupero o nelle fasi calde del match. Un profilo prezioso per una squadra che punta a vincere il campionato e non semplicemente a partecipare ai play-off.
Anche Cerofolini si sta rivelando un valore aggiunto significativo tra i pali: gli interventi decisivi mostrati in più di un’occasione stanno già trasformandosi in punti concreti in classifica, un contributo spesso sottovalutato ma determinante nei campionati equilibrati come quello di quest’anno.
A completare il quadro, la presenza di individualità di categoria superiore rispetto alla media del girone, da Ebrima Darboe a Antonio Della Morte, fino allo stesso capitano Mantovani, autori di prestazioni e gol che testimoniano la qualità tecnica della rosa allestita per l’immediato ritorno in Serie B.
Gli aspetti da monitorare
Accanto ai segnali incoraggianti, la gara di Sorrento ha messo in evidenza anche alcune fragilità che meritano attenzione. A centrocampo, Maggiore ha faticato a incidere nella costruzione del gioco, venendo sostituito nella ripresa, mentre la squadra, dopo essere passata in vantaggio, ha progressivamente perso campo, un aspetto tecnico-tattico che, su una stagione lunga come quella di Serie C, andrà necessariamente irrobustito.
Da segnalare anche il pomeriggio complicato di Mané, entrato all’intervallo al posto dell’infortunato Mantovani: proprio da un suo errore è nato il gol del momentaneo pareggio del Sorrento. Un episodio che pone l’accento su un tema classico per le squadre che puntano in alto: la reale profondità della rosa nei ruoli chiave, soprattutto in caso di assenze prolungate di giocatori determinanti come il capitano.
Il Bari può vincere il campionato?
Alla luce dei dati raccolti dopo sei giornate, la risposta è affermativa, seppur con le cautele necessarie a questo punto della stagione. L’equilibrio del girone, testimoniato dalla ridotta forbice di punti tra le prime posizioni e dalla prima sconfitta stagionale della capolista, rappresenta un terreno favorevole per una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato della promozione diretta, che dispone di una rosa più profonda e di singoli in grado di risolvere le partite anche nei momenti più complicati.
Il vero discrimine, in un campionato così livellato, non sarà tanto il valore assoluto della rosa quanto la capacità di limitare gli episodi negativi e di mantenere continuità di rendimento lungo un percorso di 38 giornate. Le difficoltà mostrate a centrocampo nella gestione del vantaggio e la tenuta della rosa in caso di indisponibilità di elementi chiave saranno probabilmente i due fattori che, più di altri, determineranno se il Bari riuscirà a trasformare questo avvio positivo in un cammino verso la promozione diretta.
Il prossimo appuntamento
La squadra biancorossa tornerà in campo sabato 26 settembre, alle ore 17.30, al San Nicola, per affrontare il Cosenza, penultimo in classifica con appena 2 punti e reduce dal pareggio casalingo contro la Scafatese. Un test che, sulla carta, appare abbordabile ma che rappresenterà comunque un’ulteriore occasione per verificare la crescita di continuità mostrata dalla squadra nelle ultime uscite.

