Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 17.30, la Biblioteca Civica Rendella di Monopoli ospiterà lo scrittore Francesco Rossiello per la presentazione del libro L’alba di cui sono grato, giunto alla seconda edizione per Les Flâneurs Edizioni. Un appuntamento che si propone come spazio di ascolto e riflessione, in cui la parola letteraria diventa strumento per affrontare temi complessi come la malattia, la fragilità psicologica e la possibilità della speranza.
Il volume di Rossiello attraversa storie intime e profonde, ponendo particolare attenzione al Morbo di Huntington e al suo impatto non solo clinico, ma umano e relazionale. Il racconto si muove lungo il confine tra dolore e consapevolezza, restituendo uno sguardo che non rinuncia alla luce, anche nei contesti più difficili.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Rosanna Perricci, assessora alla Cultura del Comune di Monopoli, e di Daniela Izzo, presidente del Rotary Club di Monopoli. A dialogare con l’autore saranno il dottor Cosimo Diroma, direttore facente funzione dell’U.O.C. di Neurologia dell’Ospedale “San Giacomo”, e la dottoressa Angela Troiani, dirigente medico psichiatra e psicoterapeuta dell’ASL Bari, offrendo un contributo scientifico e umano sui temi affrontati nel libro.
La presentazione sarà arricchita da momenti artistici che accompagneranno il pubblico lungo il percorso narrativo: le letture dell’attore Paolo Panaro, gli interventi poetici di Maria Grazia Palazzo, Elisabetta Stragapede e Teresa Tropiano, e le esecuzioni al pianoforte del giovane musicista monopolitano Cosimo Ladogana. Il confronto sarà moderato da Nicolò De Lauro, docente, e dal giornalista Francesco Pepe.
L’iniziativa, curata da Cosimo Mimmo Panaro con la collaborazione di Valentina Vignoli, è realizzata con il supporto dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Monopoli, del Conservatorio “Nino Rota”, del Rotary Club Monopoli e di LIHR – Fondazione Italiana per la Ricerca sul Morbo di Huntington.
Un appuntamento che unisce letteratura, musica e dialogo interdisciplinare, invitando la comunità a riflettere sul valore della condivisione e sull’importanza di dare voce alle storie che attraversano la sofferenza senza rinunciare alla dignità e alla speranza.

