Bari accoglie il ritorno di uno dei protagonisti assoluti della danza contemporanea internazionale. Giovedì 18 dicembre alle ore 21, al Teatro Abeliano, va in scena “Satiri”, la nuova e attesa creazione di Virgilio Sieni, evento di grande rilievo culturale curato dal Centro Nazionale di Produzione della Danza ResExtensa – Porta d’Oriente.

“Satiri” affonda le sue radici nel pensiero tragico occidentale e si ispira a una figura arcaica e potentissima: il satiro, colui che – come ricordano Nietzsche ne La nascita della tragedia e Giorgio Colli ne La nascita della filosofia – guarda nell’abisso dell’esistenza e sceglie comunque di dire sì alla vita. Da questa tensione nasce una danza che scava nell’origine del gesto, nel suo embrione più profondo, trasformando il corpo in luogo di rivelazione.

In scena, due corpi si attraversano e si contagiano dall’interno, si rispecchiano e si riconoscono nella differenza, dando vita a una danza fatta di contatti minimi, di dermatoglifi, di ascolto radicale. Il quotidiano si dissolve e lascia spazio a un territorio enigmatico, dove il dionisiaco e l’apollineo convivono, e il movimento diventa laboratorio del vivere, atto divinatorio, conoscenza incarnata. La danza, ancora una volta, si fa scienza dello stare al mondo.

Firmato da Virgilio Sieni – unico coreografo italiano ad aver diretto la Biennale Danza di Venezia (2013–2016) – lo spettacolo vede in scena Maurizio Giunti e Jari Boldrini, accompagnati dal violoncello di Naomi Berrill, che firma anche parte delle musiche originali, accanto a pagine di Johann Sebastian Bach. Coreografia e spazio portano la firma di Sieni, che cura anche le luci insieme a Marco Cassini; l’allestimento è di Michele Redaelli, con maschere animali realizzate da Chiara Occhini.

Prodotto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, “Satiri” nasce in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza e la Galleria Nazionale delle Marche, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze.

Il ritorno di Virgilio Sieni a Bari rappresenta un’occasione preziosa per il pubblico cittadino: un incontro con una danza che non intrattiene, ma interroga; che non consola, ma apre spazi di pensiero; che invita a guardare, senza paura, dentro le pieghe più profonde dell’esperienza umana. Un appuntamento imperdibile per chi cerca nel teatro un luogo di conoscenza e trasformazione.

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