S’intitola “La camera delle meraviglie” il nuovo appuntamento delle stagioni Agìmus, in programma domenica 14 dicembre alle ore 11.30 nel suggestivo Teatro van Westerhout di Mola di Bari. Un matinée di grande fascino che vede protagonisti il Duo Shapiro-Boccuzzi, formato dalla violoncellista moscovita Sofiya Shapiro e dal pianista pugliese-americano Benedetto Boccuzzi, due artisti dalla vocazione internazionale e dal percorso ricco di esperienze in giro per il mondo.
A introdurre il concerto, un OpenConcert affidato al duo formato dal soprano Ayane Kodera e dalla pianista Anzhelika Kaliuzhna, preludio elegante a una mattinata di musica ad altissimo livello.
Beethoven: equilibrio perfetto tra virtuosismo ed emozione
Il recital si aprirà con la Sonata in la maggiore op. 69 di Ludwig van Beethoven, capolavoro composto nel 1808 durante il periodo eroico del musicista di Bonn. Considerata una delle pagine più significative del repertorio per violoncello e pianoforte, la sonata incarna un equilibrio magistrale tra energia, profondità emotiva e dialogo strumentale di rara intensità.
Ciaikovskij: nostalgia e poesia in “Giugno”
A seguire, il Duo condurrà il pubblico tra le atmosfere intime di “Giugno”, uno dei brani più celebri delle “Stagioni” di Pëtr Il’ič Ciaikovskij. Il canto del violoncello scolpisce una melodia intrisa di malinconia, evocando la dolcezza delle lunghe sere d’estate russe. Un momento di grande lirismo, sospeso tra dolce nostalgia e carezza melodica.
Debussy: modernismo, inquietudine e bellezza timbrica
La parte finale del concerto sarà dedicata al mondo poetico di Claude Debussy, autore caro a Benedetto Boccuzzi, che gli ha dedicato un apprezzato disco solistico.
Il Duo proporrà la Sonata per violoncello e pianoforte del 1915, composta nel pieno della Prima Guerra Mondiale. Un’opera enigmatica, frammentata, ricca di contrasti: ironia, inquietudine, libertà formale e preziosità timbrica convivono in un linguaggio che rompe definitivamente con la retorica romantica.
A chiudere il programma, “Beau soir”, una delle più poetiche chansons giovanili di Debussy, presentata in una raffinata trascrizione per violoncello e pianoforte. Breve, evocativo, quasi una ninna nanna impressionista, il brano è un inno alla bellezza fugace della sera e della giovinezza.
Un’esperienza d’ascolto intensa e contemplativa
Il concerto-aperitivo dell’Agìmus diventa così un viaggio nella meraviglia, un percorso attraverso tre mondi musicali diversi ma accomunati da straordinaria profondità emotiva. Una mattinata pensata per chi ama lasciarsi trasportare dalla musica, tra capolavori immortali e interpretazioni di grande sensibilità.
Un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per chi desidera vivere la magia della musica da camera in un’atmosfera intima e accogliente.

