Torna la grande musica al Teatro Comunale di Corato. Nell’ambito della stagione La grammatica delle Abitudini, promossa dal Comune di Corato in collaborazione con Puglia Culture, domani 27 novembre alle 20.30 va in scena “Mimì – Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno”, un appassionato omaggio al Maestro della canzone italiana.
Protagonista è il cantastorie siciliano Mario Incudine, che presta voce e anima a una vicenda profondamente umana, intima e al tempo stesso universale. Il progetto, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, nasce dai testi di Sabrina Petyx, con le musiche composte dallo stesso Incudine e gli arrangiamenti di Antonio Vasta. Sul palco, insieme a lui, i musicisti Antonio Vasta, Pino Ricosta e Manfredi Tumminello. La regia è firmata da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino.
Lo spettacolo attraversa l’eredità artistica di Domenico Modugno, una delle figure più amate e iconiche della canzone italiana. Attore, cantante, paroliere, regista, persino politico: Modugno ha saputo rivoluzionare la musica leggera con la forza travolgente della sua voce e con brani diventati simboli degli anni Cinquanta e Sessanta, lasciando una traccia indelebile nella cultura del Paese.
Al centro della narrazione c’è Mimì, un uomo del Sud che porta con sé sogni, fragilità, battaglie quotidiane. Un personaggio che potrebbe avere mille volti e mille nomi diversi, perché racchiude le aspirazioni di chiunque affronti un viaggio — reale o simbolico — verso una terra straniera chiamata palcoscenico, fatta di sfide, conquiste e rinascite. La sua storia scorre parallela a quella dell’interprete, incrociandola e sovrapponendola fino a creare un racconto corale, capace di riflettere un mondo che cambia, lotta, sogna e si libera degli stereotipi.
In scena, la musica e il teatro diventano così strumenti per dare voce a una collettività, a un Sud che parla tutte le lingue del sentimento umano. Perché, come sottolinea la produzione, “Mimì siamo noi. Ogni giorno che passa. Noi di ieri. Noi di oggi. Noi di domani.”

