Il Piccolo Teatro San Giuseppe (PTSG) di Toritto apre la sua 50ª stagione teatrale (1975–2025) con un evento speciale: lo spettacolo in vernacolo “De Tritte a feile dritte”. Un’inaugurazione che non è solo l’avvio di una nuova stagione, ma una vera celebrazione di mezzo secolo di storia, passione e cultura teatrale nel cuore di Toritto.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto comunale “Toritto si Racconta”, pensato per valorizzare le radici e la memoria collettiva della comunità.
Dopo il successo della scorsa stagione
Dopo i recenti consensi ottenuti con “La Finta Addormentata a Caccia di Nerone” e “Gli Esami di Arlecchino”, andati in scena lo scorso maggio, il PTSG torna a calcare le scene con una produzione che guarda alle proprie origini e, al tempo stesso, al futuro del teatro torittese.
Ancora una volta, la regia e la direzione artistica di Lina Fariello si confermano cuore pulsante della compagnia, capace di far convivere esperienza e freschezza, tradizione e innovazione.
Un viaggio nel tempo con i giovani protagonisti
“De Tritte a feile dritte” è un viaggio nel tempo e nell’anima del paese: uno spettacolo che riporta in vita tradizioni, sapori, voci e memorie della Toritto di un tempo.
La grande novità è il giovanissimo cast, composto in gran parte da attori tra i 7 e i 14 anni, che reciteranno accanto ad alcuni interpreti storici del gruppo PTSG. Un incontro tra generazioni che rappresenta la continuità e la vitalità di un teatro che, da cinquant’anni, forma e unisce la comunità.
Il valore del vernacolo: la lingua come memoria viva
“Fusce, fusce, chemmà Rosine, scème abbascè a la candìne, scème a sende u fattarìdd, chi menìnn e menennìdd.”
Versi come questi risuonano come un’eco del passato, capaci di evocare atmosfere autentiche e familiari.
Attraverso il vernacolo torittese, lingua viva e identitaria, lo spettacolo diventa un omaggio al paese e alla sua gente, un modo per tenere viva la memoria delle storie quotidiane, dei personaggi tipici e delle consuetudini che hanno plasmato la Toritto di ieri e di oggi.
Il dialetto, con la sua musicalità e immediatezza, si fa ponte tra generazioni, unendo in platea e sul palco chi ricorda e chi scopre, chi tramanda e chi impara.
Un teatro che racconta e si racconta
Con questa nuova produzione, il Piccolo Teatro San Giuseppe rinnova la sua missione culturale e formativa, facendo del palcoscenico un luogo di crescita, di incontro e di racconto collettivo.
Cinquant’anni dopo il primo sipario, la compagnia continua a essere una fucina di talenti e di emozioni, capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, di guardare con entusiasmo al futuro.
“De Tritte a feile dritte” non è solo uno spettacolo: è un abbraccio corale della comunità torittese alla sua storia, alla sua lingua e al suo teatro.
Un modo poetico e vivo per dire, ancora una volta: Toritto si racconta.

