Il Carnevale di Putignano torna ad abitare l’estate con una mostra a cielo aperto che mette in dialogo arte, fisica quantistica e immaginazione. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “la fisica quantistica” un viaggio tra gli opposti, le contraddizioni, i cortocircuiti nel nostro modo di pensare la realtà. Una materia che sfugge, si sdoppia, cambia se osservata, dove ciò che accade non accade mai in modo definitivo. Come nel Carnevale, dove nulla è solo ciò che sembra.
Paradossalmente prende forma da una suggestione forte: quella di un universo che non funziona come ci aspettiamo. Il Carnevale ha chiesto ai suoi maestri cartapestai di confrontarsi con la fisica quantistica non per spiegarla, ma per evocarla, incarnarla, farla sentire. La fisica dei quanti, così distante dal senso comune, è in realtà una lente poetica sul mistero delle cose: ci dice che una particella può essere in due posti nello stesso momento, che guardare una cosa la cambia, che due entità lontane possono restare connesse come se un filo invisibile le unisse. Paradossi, appunto. Ma anche immagini forti, capaci di parlare al corpo, al gioco, alla scena. Il Carnevale ha colto questa sfida, trasformando formule e astrazioni in opere visibili, tangibili, attraversabili. Perché in fondo, tra la materia che si fa maschera e la scienza che si fa meraviglia, c’è lo stesso desiderio: dare forma all’invisibile.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 13 luglio alle 19:30 in Piazza Plebiscito, si sviluppa attraverso sei opere in cartapesta collocate nel centro storico. Sei sguardi artistici e artigianali su altrettanti paradossi quantistici.
Le sei installazioni in cartapesta, disseminate nel centro storico, traducono in immagini e materia alcuni concetti chiave della fisica quantistica, trasformandoli in poesia visiva.
Senzabaru (Deni Bianco). Un fungo atomico circondato da origami leggeri: distruzione e speranza si fronteggiano in un’opera che evoca la storia di Sadako Sasaki e delle mille gru di carta. Ogni piega è una scelta. Ogni scelta, un paradosso.
Amore universale (Marino Guarnieri). Un abbraccio cosmico, tra particelle e pianeti, rappresenta il misterioso legame tra gli esseri viventi. Come nell’entanglement (intreccio)quantistico, anche noi restiamo connessi, oltre lo spazio, oltre il tempo.
Natura morta (Diego Simone). Un’anguria che si rivela trappola: sotto l’apparenza di un frutto estivo, corpi compressi, dolore muto, silenzio colpevole. L’arte diventa denuncia, e chi guarda diventa parte della scena.
Il seme della realtà (Francesco Lippolis). Un seme gigantesco si apre, e al suo interno si rivela una figura luminosa: l’Osservatore. È il nostro sguardo a dare forma al mondo. La realtà, come un frutto, si schiude solo se qualcuno la guarda.
L’osservatore e l’osservato (Luigia Bressan).Una donna sospesa nel vuoto riflette il volto di chi la guarda. L’osservazione diventa relazione, specchio, responsabilità. In un universo di possibilità, ogni sguardo è una scelta che plasma il reale.
Ombre – libertà quantica (Chiodo Fisso). Frammenti rossi si compongono in un messaggio di pace solo quando la luce colpisce il punto esatto. Poi si dissolvono. È la fisica quantistica che diventa attesa, poesia, libertà fragile e intermittente.
Il progetto in collaborazione con il CNR – Istituto di Fotonica e Nanotecnologie e con la direzione scientifica del dott. Francesco Mezzapesa, ricercatore senior presso l’Istituto di fotonica e nanotecnologie (IFN) del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), celebra l’Anno Internazionale della Fisica Quantistica.
A completare il percorso, le Serate Quantiche: laboratori creativi dedicati ai più piccoli, dove la fisica quantistica diventa esperienza tangibile attraverso l’arte, il teatro e la cartapesta. Ogni laboratorio è un viaggio diverso nel mondo dei paradossi, pensato per far scoprire ai bambini che la scienza può essere meraviglia, gioco, creazione. Prenotazione obbligatoria al link
La mostra PARADOSSALMENTE sarà inaugurata sabato 13 luglio alle 19:30, con un evento in Piazza Plebiscito.
La serata, moderata da Rossana Paolillo, si aprirà con i saluti istituzionali di Danilo Daresta,
Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Michele Vinella, Sindaco di Putignano, e Mariano Intini, Assessore all’Innovazione Culturale e Turismo – una triangolazione di voci che rappresenta l’ecosistema culturale putiglianese.
Esploreremo poi il mondo della fisica quantistica con Francesco Mezzapesa, Ricercatore senior presso l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR.
La serata si farà corpo e voce attraverso i protagonisti artistici. Lorenzo Maragoni, poeta e performer – campione nazionale di Poetry Slam nel 2021 -, ma anche statistico, porterà in scena lo spettacolo “Arte di stand-up. Uno statistico che scrive poesie è un paradosso”. Con ironia e profondità, Maragoni affronta il paradosso stesso, mescolando la razionalità del dato alla fragilità della parola, attraversando diverse atmosfere e diversi temi che hanno alla base le stesse domande: possiamo davvero conoscerci? Possiamo davvero capirci? Lo possiamo fare meglio raccogliendo dati o facendo arte?
A completare l’esperienza, le sonorità travolgenti della Vagaband, street band pugliese che fa vibrare le piazze tra funk, rock, latin e ritmi balcanici. Una musica che si muove, che accorcia le distanze, che coinvolge e trasforma la piazza in un unico grande strumento di condivisione. «Con PARADOSSALMENTE, il Carnevale dimostra ancora una volta la sua capacità di essere un laboratorio di visioni – spiega Danilo Daresta, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano. Il paradosso non è solo uno scherzo della logica, ma una soglia, un punto di rottura da cui può nascere un intuizione. Abbiamo portato nella cartapesta questa sfida, con l’aiuto della scienza e l’istinto dell’art,e Il lavoro dei maestri cartapestai, che hanno deciso di mettersi in gioco e sperimentare, è una forma di creazione profonda, che somiglia molto a quella dei fenomeni quantistici: dal caos nasce un ordine nuovo. Il risultato è una mostra che invita a perdersi per provare a vedere meglio le cose da un’altra prospettiva. Un percorso che chiede coinvolgimento, immaginazione, apertura. Perché in fondo è questo il Carnevale: non una parentesi, ma una possibilità».
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino alla fine di settembre.

