La mostra è il frutto del lavoro creativo dei ragazzi del Laboratorio di Pittura del Sostegno della scuola Amedeo d’Aosta di Bari e ha un legame fortissimo con il Museo Civico di Bari, dove tutto è iniziato.
Nel 2018, la visita alla mostra fotografica “Frida Kahlo nella Casa Azul” del Museo Civico,
consentì agli studenti del laboratorio non solo di scoprire una grande artista ma di avviare un
processo creativo straordinario: ogni alunno, dopo essersi fotografato nelle stesse pose di Frida
Kalho, ha cominciato il proprio lavoro artistico “vestendo i panni” di Frida, indossandone gli abiti
e lasciandosi coinvolgere e circondare dal variopinto repertorio di elementi presenti nei suoi
dipinti.
Opere formate da piante lussureggianti, fiori e animali e impersonando, così, il suo spirito.
La mostra “Io…come Frida” è un omaggio alla pittrice messicana Frida Kahlo.
Una vita difficile quella della pittrice, segnata dalla malattia e da grandi passioni: prima fra tutte la passione per l’Arte, poi quella per il suo Messico e l’amore tormentato per Diego Rivera, il compagno di una vita.
Frida era una donna con disabilità che, nonostante tutto, riuscì a trasformare la sofferenza
in bellezza, in colore, in Arte. Una lezione che gli studenti hanno imparato e riportato nei loro
dipinti che comunicano un messaggio universale: la creatività cura e salva.
Grazie al finanziamento del Comune di Bari che ha sostenuto il progetto La Pinacoteca dei
Ragazzi, la mostra è stata recuperata e incorniciata e approda oggi negli spazi del Museo Civico.
Il cerchio idealmente si chiude: dalla germinazione dell’idea al suo sviluppo. E ritorno.
A raccontare la talentuosa pittrice 17 pannelli di grande formato esposti nella sala a piano terra
del museo.

