Il racconto della vita del genio e della sregolatezza di Michelangelo Merisi arrivano al teatro comunale Giovanni Laterza di Putignano sabato 14 dicembre (ore 21) con “Caravaggio-di chiaro e di scuro”, di Francesco Niccolini con Luigi D’Elia e la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, prodotto da una compagine di produzione che vede Mesagne Capitale Cultura di Puglia 2023, Compagnia Inti di Luigi D’Elia,  la Vetrano-Randisi e Teatri di Bari. Lo spettacolo rientra nella nuova stagione del Comune di Putignano, organizzata in collaborazione con Puglia Culture 


Quanti dettagli servono per raccontare la storia di Michelangelo da Caravaggio?
C’è la peste da bambino, che gli porta via padre e nonno. La fame e la povertà, il successo, le risse: agguati in strada, denunce e un omicidio. Fughe precipitose e ritorni. Arresti, scarcerazioni, protettori, amanti, sentenze di morte. Una grazia arrivata troppo tardi. Poi le tele: prostitute per madonne, giovani compagni di letto per angeli. Se stesso testimone in disparte. Un vecchio per tutto il resto. Opere spesso rifiutate dai committenti, “spropositate per lascivia e poco decoro”. I corpi: provocatori e sensuali. E la sua mano che si muove irrispettosa: penetra nel costato di Cristo per l’incredulità di san Tommaso. Decapita Oloferne senza che l’occhio abbassi lo sguardo. Guida la mano del santo analfabeta per insegnargli a leggere e scrivere. Senza misericordia né resurrezione mostra la Vergine morta. Dipinge calcagni neri, unghie sporche, orrore, notte, pochissima luce e tanta meraviglia selvaggia.

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