Il 30 agosto  la comunità di Toritto accoglie i propri figli che hanno viaggiato verso altri luoghi senza mai lasciare Toritto e l’amore per la propria patria natia.

L’evento si svolgerà per celebrare la “Festa dell’Emigrante”, che  quest’anno ha un significato ancora più profondo. Si celebrano infatti i cent’anni dalla donazione della statua in argento di San Rocco, un omaggio degli emigranti torittesi che da un secolo lega indissolubilmente la città ai suoi figli lontani.
Con un corteo  attraversato le vie del centro storico, una solenne messa e gli interventi delle autorità locali, Toritto renderà ancora una volta  omaggio a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove.
A nome di tutti sarà rivolto un saluto dal. sindaco dott Dino Rotunno, dall’assessore alla Cultura prof Marianna Scarangella e dal parroco, sac don Nicola Mastrandrea.

La statua di San Rocco, simbolo di protezione e speranza, è sarà altresi al centro della celebrazione. Un omaggio che va oltre l’aspetto religioso, rappresentando un ponte tra passato e presente, tra la terra d’origine e i cuori degli emigranti.

La festa sarà anche l’occasione per riflettere sul futuro grazie alle nostre radici presenti anche i terre lontane. 

Seguirà intervento della professoressa Viviana Tedone.

 L’ eredità degli emigranti rappresenta una fonte di ispirazione per le nuove generazioni e ai loro sacrifici va la gratitudine dei torittesi tutti.

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