Non c’è stato tempo per celebrazioni o rodaggi. Nei primi giorni alla guida della Regione Puglia, Antonio Decaro ha impresso subito una direzione chiara al suo mandato: partire dalla sanità, il tema più urgente e più sentito dai pugliesi, il capitolo che assorbe oltre l’80% del bilancio regionale.
Il primo atto politico-amministrativo è una delibera che chiama direttamente in causa le Asl pugliesi, alle quali viene richiesto un piano operativo per l’abbattimento delle liste d’attesa. Un’emergenza strutturale, aggravata negli anni post-Covid, che rappresenta uno dei principali fronti di sfiducia dei cittadini verso il sistema sanitario pubblico.
Esami fino alle 22 e nei weekend: una proposta che riapre il dibattito
Tra le ipotesi al vaglio, e che tornano al centro del confronto politico, c’è quella di estendere gli orari di erogazione delle prestazioni sanitarie. L’idea, già sperimentata negli anni della presidenza Nichi Vendola, prevede ambulatori e diagnostica attivi fino alle 22 dal lunedì al venerdì, con il possibile coinvolgimento anche dei fine settimana.
Una misura che potrebbe incidere concretamente sui tempi di attesa, ma che porta con sé una questione inevitabile: la copertura finanziaria. L’allungamento degli orari comporta straordinari, riorganizzazione dei turni e un investimento economico significativo sul personale sanitario, già oggi sotto pressione. Un nodo che la Regione dovrà sciogliere rapidamente se vorrà trasformare l’indirizzo politico in risultati misurabili.
Occupazione e crisi aziendali: il confronto con la task force regionale
Accanto alla sanità, Decaro ha voluto dedicare una parte rilevante della sua prima giornata di lavoro al tema dell’occupazione. In presidenza si è svolto un incontro con Leo Caroli, alla guida della task force regionale sul lavoro, per fare il punto sulle principali crisi aziendali aperte in Puglia.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo della Regione come soggetto attivo di mediazione e accompagnamento, capace di intervenire non solo in fase emergenziale ma anche nella costruzione di soluzioni industriali di medio periodo. Un terreno complesso, dove si intrecciano politiche del lavoro, sviluppo economico e tenuta sociale dei territori.
Le prime nomine: fiducia e continuità
Sul piano organizzativo, non si sono fatte attendere neanche le prime nomine. Davide Pellegrino è stato scelto come capo di gabinetto, mentre Aurelia Vinella ricoprirà il ruolo di portavoce del presidente. Due figure di fiducia, legate a Decaro da un rapporto professionale consolidato negli anni trascorsi alla guida del Comune di Bari.
Una scelta che segnala la volontà di partire con una squadra rodata, in grado di garantire rapidità decisionale e coerenza politica in una fase iniziale che si annuncia densa di scelte delicate.
Un’agenda che parla chiaro
Sanità, lavoro, organizzazione interna: i primi atti del nuovo presidente delineano un’agenda pragmatica, orientata alle emergenze più che agli annunci. Resta ora la prova più complessa: trasformare indirizzi e delibere in cambiamenti percepibili dai cittadini, in una Regione grande, fragile e attraversata da diseguaglianze profonde.

