Un sistema di emergenza sanitaria moderno, connesso e capace di rispondere in modo rapido ed efficace alle necessità dei cittadini. È l’obiettivo delle sei proposte operative lanciate dal medico Felice Spaccavento, anestesista e rianimatore di Molfetta, candidato al Consiglio regionale della Puglia nella lista “Decaro Presidente” in vista del voto del 23 e 24 novembre 2025.
“Dobbiamo garantire ai cittadini un sistema di soccorso rapido ed efficiente in ogni situazione di emergenza sanitaria – spiega Spaccavento –. Oggi i medici a bordo delle ambulanze sono pochi e, nonostante i concorsi, mancano figure specializzate disponibili per le assunzioni. Per questo, in attesa di formare nuove professionalità, è necessario ripensare in profondità l’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza, potenziando l’uso della telemedicina e dei sistemi di collegamento tra ambulanze e ospedali.”
Le sei proposte di Spaccavento per una nuova rete del soccorso pugliese
- Ambulanze più attrezzate con sistemi di telemedicina.
Non solo telecardiografi ma anche ecografi portatili ed emogas analizzatori, strumenti fondamentali per fornire diagnosi e interventi tempestivi. Attraverso protocolli condivisi tra infermieri e medici, questi dispositivi permetterebbero di evitare accessi inutili ai pronto soccorso, riducendo tempi e sovraffollamento; - Rete regionale dei Trauma Center.
Una programmazione unica del trauma, organizzata in base alle potenzialità dei singoli ospedali, per garantire che il paziente con lesioni gravi venga trasportato nella struttura più vicina e più idonea a trattarlo, riducendo la mortalità legata ai ritardi nei soccorsi; - Connessione digitale tra 118, Pronto Soccorso e strutture territoriali.
Creare un sistema digitale condiviso con coordinamento costante, per migliorare i tempi di risposta e assicurare una presa in carico immediata dei pazienti, evitando le lunghe attese in barella nei corridoi ospedalieri; - Un’unica convenzione regionale per l’elisoccorso.
Garantire un servizio di elisoccorso uniforme e tempestivo in tutta la regione, anche nelle aree più periferiche, con protocolli chiari e risorse coordinate per gli interventi più complessi; - Istituzione di un Dipartimento unico regionale dell’emergenza-urgenza.
Un centro di regia in grado di gestire in modo integrato mezzi, risorse e personale, assicurando omogeneità di intervento, ottimizzazione dei costi e maggiore efficienza operativa; - Body cam per gli operatori del 118.
Introdurre telecamere indossabili a tutela degli operatori sanitari durante i soccorsi. Uno strumento di sicurezza utile a documentare le situazioni di rischio, scoraggiare aggressioni e proteggere chi lavora in prima linea.
Per Spaccavento, che da anni lavora nei reparti di terapia intensiva e conosce da vicino le criticità del sistema sanitario pugliese, la priorità è “ridare fiducia ai cittadini e dignità al lavoro di chi soccorre”
“La dignità del paziente deve essere garantita sempre, anche nell’emergenza – conclude Spaccavento –. Mettere ordine nella rete dei soccorsi significa restituire ai cittadini fiducia nel sistema sanitario e assicurare che nessuno, mai, si senta solo davanti a un’emergenza.”

