In un’ottica di rafforzamento delle politiche sociali rivolte ai nuclei familiari coinvolti dall’esperienza detentiva, la Regione Puglia lancia una nuova iniziativa congiunta tra il Dipartimento Welfare e l’Ufficio del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

L’obiettivo è promuovere progettualità realizzate dagli enti del Terzo Settore che favoriscano il mantenimento e il miglioramento della relazione tra genitori detenuti e figli minori. Si tratta di interventi fondamentali per garantire continuità affettiva, sostenere percorsi educativi e contribuire a processi di reintegrazione sociale più solidi e responsabili.

La scelta di rafforzare la collaborazione istituzionale risponde alla consapevolezza che il legame tra genitori e figli rappresenta un presidio essenziale di stabilità emotiva, capace di incidere positivamente sul percorso detentivo dell’adulto e sul benessere psico-sociale del minore. Numerosi studi nell’ambito delle scienze sociali evidenziano come la qualità della relazione familiare influisca sui processi di recupero, sulla prevenzione della recidiva e sulla costruzione di nuovi progetti di vita.

L’Ufficio del Garante ha sviluppato nel tempo una rete di esperienze virtuose, volte a rendere gli spazi di incontro più accoglienti, valorizzare il tempo condiviso tra genitori e figli e sostenere la crescita affettiva dei minori attraverso percorsi dedicati. La sinergia con il Dipartimento Welfare permette di evitare duplicazioni, ottimizzare la governance e rafforzare la coerenza delle politiche regionali.

Attraverso questa iniziativa, la Regione conferma la volontà di adottare un approccio integrato, basato sul dialogo tra istituzioni, sul rispetto dei diritti fondamentali e sulla promozione di una cultura della dignità e della responsabilità. L’obiettivo finale è costruire un sistema regionale capace di coniugare tutela delle relazioni familiari, supporto ai processi educativi e pieno rispetto dei principi costituzionali di recupero e reinserimento sociale.

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ViviBari
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