Si è svolta presso la sede del Circolo Canottieri Barion, al Molo San Nicola di Bari, la cerimonia della decima edizione del “Premio Nikolaos dello Sport – Città di Bari”, riconoscimento dedicato a personalità sportive che, in epoche e discipline diverse, hanno contribuito a promuovere l’immagine del capoluogo pugliese e della regione attraverso risultati agonistici, impegno etico e valore sociale.

Per questa edizione, i premi sono stati assegnati a Giovanni Loseto, ex calciatore e attuale allenatore de La Bari Sportiva, per il passato; a Mariagiovanna Gernone, 17 anni, atleta paralimpica del nuoto, per il presente; e ad Alessandra Quaranta, 19 anni, giovane promessa del canottaggio, per il futuro. Profili differenti, accomunati da un percorso sportivo che rappresenta un riferimento per le nuove generazioni.

La manifestazione, organizzata e promossa dalla Fondazione Nikolaos, è stata presieduta da Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione, e da Giuseppe Cascella, delegato Sport e Salute del Sindaco di Bari. Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, Francesco Rossiello e Carlo Quaranto, rispettivamente presidente e vicepresidente del Circolo Canottieri Barion, Enzo Tamborra, caporedattore e responsabile dei servizi sportivi di Telebari, che ha condotto la serata, Lucia Giovannelli, presidente della squadra Freedom ASD, oltre a rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale coinvolti nella consegna dei riconoscimenti.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre conferito il Premio alla Carriera a Ferdinando De Giorgi, detto “Fefè”, Commissario Tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo ed ex palleggiatore. De Giorgi ha segnato la storia della disciplina conquistando tre titoli mondiali da giocatore e due da allenatore, primato che lo rende l’unico ad aver vinto cinque Campionati del Mondo.

Durante l’evento, la Fondazione Nikolaos ha annunciato la nascita della prima squadra barese di Sitting Volley, progetto inclusivo che amplia l’offerta sportiva cittadina. Il Sitting Volley, disciplina paralimpica in costante crescita, è praticato da seduti ed è aperto sia ad atleti con disabilità motorie sia a persone normodotate, favorendo la partecipazione e l’integrazione all’interno della stessa squadra.

La decima edizione del Premio ha così rappresentato un momento di riflessione sul ruolo dello sport come strumento educativo e sociale, capace di unire generazioni ed esperienze diverse, valorizzando il legame tra Bari, la Puglia e il mondo sportivo nazionale e internazionale.

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