È un itinerario tra secoli e stili, quello che il Traetta Opera Festival propone con il concerto «Danze e variazioni», in programma venerdì 31 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Comunale di Bitonto. Protagonisti della serata saranno i fratelli Ulisse e Maria Mafalda Mazzon, rispettivamente violino e violoncello, giovani talenti di San Donà di Piave già affermatisi in numerosi concorsi nazionali e internazionali. L’appuntamento rientra nel ciclo «Ri-Letture», sezione del festival che ogni volta affianca alla riscoperta della produzione di Tommaso Traetta un dialogo con la musica di epoche e linguaggi diversi.

A inaugurare il recital sarà l’omaggio al compositore bitontino, con la prima esecuzione assoluta di «Chiari Ombre», brano commissionato dal festival al compositore Alessio Roma. L’opera, concepita come riflessione contemporanea sul linguaggio traettiano, si inserisce nel progetto di valorizzazione e attualizzazione del patrimonio musicale del Settecento pugliese.

Dopo questa apertura inedita, il programma si svilupperà attraverso un percorso che attraversa secoli e sensibilità. I Mazzon proporranno quindi una pagina del compositore norvegese Johan Halvorsen, raffinato orchestratore e autore capace di fondere romanticismo, classicismo e tradizione popolare. Seguirà la «Sonata in memoria di Claude Debussy» di Maurice Ravel, capolavoro intriso di armonie nuove, timbri rarefatti e atmosfere sospese, in cui l’eredità impressionista si intreccia a un linguaggio di sorprendente modernità.

La seconda parte del recital si aprirà con le Variazioni su tema di Mozart «Ein Mädchen oder Weibchen» del tedesco Bernhard Romberg, compositore e violoncellista tra i più noti del primo Ottocento, che reinterpreta con eleganza cameristica un tema dal Flauto magico. Si passerà poi ai nostri giorni con «Brian and Alec Take Sergei for a Spin» del britannico David Lockington, brano dal ritmo trascinante che combina influenze pop, jazz e classiche, offrendo una vivace prova di virtuosismo e complicità strumentale.

A chiudere la serata, un ritorno a Halvorsen con la celebre «Passacaglia su tema di Händel» (1897), vertice del repertorio per violino e violoncello. Nella danza di origini spagnole, il compositore scandinavo trova il terreno per un crescendo di variazioni contrappuntistiche e armoniche, fino a un finale di intensa forza emotiva.

Ulisse e Maria Mafalda Mazzon, entrambi impegnati in un percorso di perfezionamento ai massimi livelli – lui con Pavel Berman e Albena Danailova (Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker), lei con Enrico Bronzi e Luca Magariello all’Accademia Incontri col Maestro di Imola – offriranno al pubblico di Bitonto un recital che unisce rigore, fantasia e dialogo tra passato e presente.

Un appuntamento che conferma il Traetta Opera Festival come crocevia di giovani eccellenze e laboratorio di nuove letture della tradizione musicale europea.

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ViviBari
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