Dal 30 novembre al 12 dicembre 2025, negli ambienti della Casa del Mutilato di Bari, prende forma “Personale”, la prima esposizione dedicata a Stefano Daniele: un attraversamento silenzioso e profondo dei territori nascosti della sua creatività. L’inaugurazione è prevista per il 30 novembre alle ore 18.30, alla presenza di Oscar Iarussi. Parteciperà anche la consigliera metropolitana con delega alla promozione socio-culturale, Francesca Bottalico. L’iniziativa è promossa dall’associazione Seven Arts.
Un racconto di momenti paralleli
“Personale” nasce come la rivelazione di un gesto creativo che si sviluppa negli interstizi di una vita intensa, segnata da responsabilità imprenditoriali e ritmi serrati. Lontane da qualsiasi intento espositivo originario, le opere di Daniele — acrilici materici, oli, formati verticali e orizzonti ampi — emergono come un controcanto alla quotidianità produttiva, restituendo l’essenza di un’energia che cerca spazio, respiro, equilibrio.
La pittura diventa così un rifugio, un luogo privato in cui il tempo assume una densità diversa. Ogni tela è un frammento sottratto al ritmo accelerato delle decisioni e degli impegni, un varco intimo in cui l’artista si concede un atto di rivelazione. I colori oscillano fra istinto e controllo; le texture stratificate raccontano la forza del gesto, la necessità di liberare tensioni interiori; i formati ampi aprono scenari in cui il pensiero può espandersi e trovare tregua.
Il dialogo con lo spazio
All’interno della sala storica degli anni ’30 della Casa del Mutilato, le opere di Daniele instaurano un dialogo di contrasti e armonie. La solidità dell’architettura, con la sua memoria civile e monumentale, incontra la vibrazione della materia pittorica, generando un racconto visivo che oscilla tra rigore e intuizione, tra ordine e slancio.
“Personale” diventa così un invito a sostare in uno spazio doppio: tra interno ed esterno, tra lavoro e arte, tra la pressione della responsabilità e la leggerezza dell’immaginazione. Una ricerca di equilibrio possibile.
Un percorso che affiora
Topografo di formazione, Stefano Daniele ha espresso fin dagli esordi una naturale inclinazione creativa, trasformando questa attitudine in diverse iniziative imprenditoriali: dall’edilizia al turismo, dall’acquacoltura al settore delle acque minerali. Nel frattempo, senza cercare pubblico né riconoscimento, ha continuato a dipingere. Le sue opere, custodite in ambito domestico, erano luogo di riflessione, specchio e riparo.
Oggi, in un momento storico che sollecita nuove priorità personali e collettive, Daniele sceglie di condividere questo percorso nascosto. Una decisione che trasforma un atto intimo in occasione di dialogo e apertura.
Informazioni
La mostra sarà visitabile fino al 12 dicembre 2025, dalle ore 18.00 alle 20.00, nella Casa del Mutilato di Bari (largo Angelo Fraccacreta, 2).
Per informazioni: 348/2607402.

