Questa mattina, 8 dicembre, il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato una delegazione di tifosi biancorossi, subito dopo la manifestazione organizzata dai gruppi ultras in piazza Libertà. Un confronto diretto, richiesto con forza dal tifo organizzato, con un obiettivo preciso: capire quale sarà il futuro del Bari e quali intenzioni abbia realmente la proprietà guidata da Luigi De Laurentiis.

I tifosi hanno ribadito la loro posizione: il club venga ceduto a un nuovo investitore in grado di riportare ambizioni e programmazione sportiva.

Leccese, però, ha voluto fissare un punto fermo: il sindaco non può imporre a un soggetto privato la vendita della società, né decidere la strategia economica del club.

Leccese: “Non prometto ciò che non posso garantire ma chiederò un incontro formale con De Laurentiis”

Nel suo intervento, Leccese ha ripercorso brevemente la situazione ereditata nel 2018, quando il Bari — reduce da fallimenti e da tentativi di salvataggio fragili — rischiava di scomparire dal panorama calcistico.

In quel contesto, la scelta dell’attuale proprietà venne considerata da tutti come la più solida e credibile.

“Serviva stabilità finanziaria e una ripartenza graduale”, ricorda il sindaco. “Non si può negare che allora la soluzione individuata fosse adeguata alla sfida”.

Oggi però, dopo sette anni, la situazione è cambiata: la città è cresciuta, la squadra è tornata nel professionismo, ha sfiorato la Serie A e ora si ritrova in un momento di grande incertezza.

Per questo Leccese ha annunciato un passo deciso: “Chiederò al presidente Luigi De Laurentiis un incontro formale, con un unico obiettivo: chiarire quali siano le intenzioni per il futuro del Bari.”

Un atto dovuto, secondo il sindaco, nel rispetto di una tifoseria che ha dimostrato ancora una volta attaccamento e maturità.

“Il Comune farà ciò che può: revisione della concessione dello stadio e pressing sulla multiproprietà”

Se sul fronte societario il sindaco non può intervenire direttamente, sull’aspetto istituzionale Leccese conferma quanto promesso nel Consiglio comunale monotematico del 21 febbraio: la concessione dello stadio San Nicola verrà rivista per adeguarla alle condizioni attuali, considerando anche i lavori di ammodernamento già eseguiti.

Parallelamente, il Comune intende tornare a sollecitare la Federazione sul nodo multiproprietà, affinché sia affrontato in modo definitivo: un tema che a Bari pesa più che altrove, alimentando dubbi e sfiducia tra i tifosi.

“Chiederemo che venga data la giusta considerazione alle aspettative di una delle tifoserie più importanti d’Italia”, ha spiegato il sindaco.

“Saremo dalla stessa parte. Il Bari è identità, non solo sport”

Nel finale del suo intervento, Leccese ha voluto rassicurare i tifosi sul fatto che l’amministrazione seguirà ogni sviluppo con attenzione e trasparenza:

“Su questa partita saremo dalla stessa parte. Faremo tutto ciò che rientra nei limiti istituzionali del Comune di Bari per sostenere la crescita della città sul piano sportivo, culturale ed economico.”

Poi ha aggiunto un concetto che a Bari pesa più di qualsiasi risultato sportivo:

“Il Bari non è solo una squadra: è un pezzo della nostra identità collettiva.”

In attesa di un investitore serio che possa riportare serenità alla piazza

Il clima resta teso ma il dialogo avviato tra sindaco e ultras rappresenta un passo necessario. Ora l’attenzione si sposta sull’incontro con Luigi De Laurentiis, dal quale ci si aspetta finalmente chiarezza e una visione credibile a medio-lungo termine.

La speranza, condivisa dalla città, è che la situazione trovi presto una via d’uscita, anche attraverso l’arrivo di un investitore serio e realmente interessato al futuro del club, capace di restituire ambizione e stabilità all’ambiente biancorosso.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.