Giovedì 11 e venerdì 12 settembre 2025 la città di Bari ospiterà un appuntamento scientifico di rilievo nazionale: il “1° Topic Italiano su Invecchiamento, Fragilità e Demenza”, in programma nella sala congressi dell’Hotel Oriente. L’iniziativa, organizzata dal prof. Vincenzo Solfrizzi, direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università di Bari Aldo Moro, con il coordinamento scientifico del prof. Giovanni Defazio, del prof. Carlo Custodero e del dott. Claudio Pace, si svolgerà in collaborazione con SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio) e SIN (Società Italiana di Neurologia).
Un evento che intende affrontare in maniera integrata e multidisciplinare le nuove sfide legate all’invecchiamento della popolazione e all’impatto crescente delle demenze, a partire dall’Alzheimer.
Alzheimer: nuove opzioni terapeutiche e criticità
La malattia di Alzheimer sta vivendo una fase di grande evoluzione. Le più recenti evidenze scientifiche hanno aperto la strada a trattamenti innovativi, in particolare ai farmaci antiamiloide, capaci di modificare la storia naturale della patologia. Tuttavia, come sottolineano gli esperti, la disponibilità di queste terapie pone questioni delicate di tipo organizzativo, clinico ed economico.
Secondo i dati della Regione Puglia:
- circa 50 mila persone presentano disturbi cognitivi lievi (MCI), mentre 70 mila sono già affette da demenza, per lo più ultrasettantenni e ultraottantenni;
- i potenziali candidati a trattamenti antiamiloide sarebbero circa 100 mila, ma quelli realmente arruolabili non supererebbero le 15 mila unità;
- sul territorio regionale i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) non raggiungono il numero ideale: servirebbero almeno 60 centri, mentre oggi sono circa la metà.
Questa carenza, unita alla complessità diagnostica e alla necessità di personale altamente formato, rischia di generare ritardi e di escludere molti pazienti dall’accesso tempestivo alle cure.
Prevenzione e sostenibilità
Accanto ai nuovi farmaci, la prevenzione resta la vera arma strategica. In Puglia si stimano 600 mila persone tra i 55 e i 65 anni, metà delle quali rischia di sviluppare demenza nei successivi decenni. Stili di vita corretti – riduzione del consumo di alcol, fumo e zuccheri, aumento dell’attività fisica – potrebbero salvare fino a 150 mila persone dal destino di una diagnosi di demenza.
Un numero che nessun farmaco, da solo, sarebbe in grado di garantire. Da qui la necessità, ribadita dagli organizzatori, di un approccio integrato che veda i geriatri al centro della prevenzione, accanto a internisti e neurologi, con programmi multimodali personalizzati.
Un congresso per fare sistema
Il congresso barese intende essere un laboratorio di idee e di soluzioni, dove esperti provenienti da tutta Italia discuteranno di:
- percorsi diagnostici condivisi ed evidence-based;
- organizzazione dei CDCD e loro ruolo nella presa in carico dei pazienti;
- farmaco-economia dei nuovi trattamenti antiamiloide, oggi tre volte più costosi rispetto alla soglia di sostenibilità stimata;
- prevenzione come investimento prioritario per il futuro della salute pubblica.
Conclusione
Il 1° Topic Italiano su Invecchiamento, Fragilità e Demenza rappresenta un’occasione unica per la comunità scientifica e per le istituzioni sanitarie. A Bari, per due giorni, si confronteranno i massimi esperti italiani per tracciare la rotta di una sfida che coinvolge milioni di cittadini e che richiede risposte concrete e coordinate.

