Il Politecnico di Bari e l’Associazione Termotecnica Italiana (ATI) hanno sottoscritto una convenzione quadro che segna l’avvio di una collaborazione strutturata su ricerca scientifica, formazione avanzata e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo moderno e sostenibile nei settori dell’energia, dell’ambiente, dell’efficienza energetica, della mobilità e dell’edilizia sostenibile.
La firma dell’accordo è avvenuta il 4 gennaio nella sede del rettorato del Politecnico di Bari, alla presenza del rettore Umberto Fratino e del presidente nazionale ATI Riccardo Amirante, docente del Poliba e alla guida dell’Associazione dal 1° gennaio 2026.
Ricerca, formazione e trasferimento tecnologico
La convenzione consentirà di sviluppare una collaborazione continuativa sul piano scientifico e formativo, favorendo attività di ricerca applicata, valorizzazione dei risultati della ricerca, aggiornamento tecnico e iniziative di formazione avanzata rivolte sia agli studenti sia ai professionisti già inseriti nel mondo del lavoro. Un dialogo diretto tra università e sistema produttivo che mira a rendere più efficace il passaggio dall’innovazione accademica all’applicazione industriale.
“La Termotecnica” a disposizione degli studenti
Tra i punti qualificanti dell’intesa, l’ATI metterà a disposizione del Politecnico di Bari la storica rivista mensile “La Termotecnica”, che diventerà un canale privilegiato per la pubblicazione di articoli divulgativi e tecnico-scientifici su ricerche, progetti e risultati sviluppati dal Poliba. La rivista ospiterà inoltre studi con elevato potenziale di trasferimento tecnologico, buone pratiche, casi studio e applicazioni industriali, oltre a informazioni su corsi di studio e attività dell’Ateneo in linea con le finalità dell’Associazione. La fruizione de La Termotecnica sarà riservata a tutti gli studenti dei corsi di laurea del Politecnico di Bari.
Valorizzazione della terza missione
Le attività previste dall’accordo concorreranno alla valorizzazione della ricerca del Poliba nell’ambito della terza missione e dei sistemi di valutazione della qualità attuati da ANVUR, con riferimento ai criteri di Valutazione e Accreditamento (AVA3): qualità della ricerca, trasferimento tecnologico, public engagement e impatto sul sistema socio-economico.
Le dichiarazioni
«L’ATI, con un secolo di storia alle spalle, rappresenta oggi un punto di riferimento autorevole per la cultura tecnico-scientifica nazionale – ha dichiarato Riccardo Amirante –. L’accordo rafforza il ruolo dell’Associazione come ponte tra ricerca e sistema produttivo e offre alle università un’opportunità concreta di valorizzare risultati scientifici e attività di terza missione. La collaborazione con il Politecnico di Bari dimostra quanto il dialogo tra mondo accademico e comunità tecnico-industriale sia essenziale per generare sviluppo sostenibile».
Per il rettore Umberto Fratino, «il protocollo Poliba–ATI apre uno scenario di collaborazione che avvicina l’università alle imprese. L’iniziativa potrà favorire una formazione professionale avanzata per chi già opera nel settore produttivo e consentire alle aziende di avvalersi delle tecnologie universitarie. Non ultimo, potrà creare nuove opportunità esperienziali e lavorative per i nostri giovani laureati».
Durata e prospettive
Le modalità operative delle attività condivise saranno definite attraverso accordi attuativi specifici. La convenzione quadro ha durata triennale ed è rinnovabile, previo accordo tra le parti, ponendo le basi per una collaborazione di lungo periodo orientata all’innovazione, alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio.

