È un bilancio improntato alla stabilità, alla prudenza e alla visione di lungo periodo quello presentato questa mattina dal Comune di Bari nel corso della conferenza cittadina dedicata allo schema di Bilancio di previsione 2026-2028. A illustrarne le linee guida sono stati l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo e il direttore della Ripartizione Ragioneria generale Giuseppe Ninni, dando ufficialmente avvio all’iter che porterà all’approvazione del documento in Consiglio comunale entro il 28 febbraio.
Il filo conduttore della manovra è chiaro: nessun aumento della pressione fiscale locale, conti in equilibrio e una struttura finanziaria pensata per garantire continuità dei servizi, investimenti sul territorio e coesione sociale, nonostante un quadro nazionale complesso e vincoli sempre più stringenti per gli enti locali.
“È un bilancio di responsabilità – ha spiegato De Marzo – che tiene insieme la tutela dei cittadini, il sostegno allo sviluppo e il rispetto rigoroso dei vincoli di finanza pubblica. Non promette scorciatoie, ma offre certezze: conti solidi, attenzione ai più fragili e una città che continua a guardare avanti”.
Entrate stabili e conferma delle principali aliquote
Sul fronte delle entrate, il Comune conferma l’impianto fiscale degli anni precedenti. IMU e TARI restano invariate, con il mantenimento delle aliquote e delle detrazioni già approvate per il 2025. Particolarmente significativa la conferma dell’aliquota agevolata per il canone concordato, tra le più basse in Italia, misura che l’amministrazione intende continuare a promuovere per contrastare il caro-affitti e l’emergenza abitativa.
Le previsioni di gettito IMU per il triennio si attestano intorno ai 91 milioni di euro annui, mentre la TARI è stimata in 75 milioni di euro, interamente destinati alla copertura del servizio di igiene urbana. Confermate anche le aliquote dell’addizionale comunale Irpef, con un gettito previsto di circa 37 milioni di euro, in crescita non per aumenti fiscali ma per l’andamento positivo dei redditi imponibili.
Stabile anche il Canone Unico Patrimoniale, con il solo adeguamento ISTAT e il congelamento degli aumenti previsti per sedie e tavolini, a tutela delle attività commerciali in una fase segnata da cantieri e trasformazioni urbane. L’imposta di soggiorno, ormai a regime, garantirà circa 4,6 milioni di euro annui, destinati a interventi per il turismo, la valorizzazione del patrimonio e i servizi collegati.
Lotta all’evasione e riscossione in crescita
Un capitolo rilevante riguarda il recupero dell’evasione tributaria, da cui l’amministrazione stima un gettito prudenziale di circa 18 milioni di euro nel triennio. I dati sulla riscossione, in particolare della TARI, mostrano segnali incoraggianti: la percentuale di pagamento è salita dal 45,6% del 2023 al 50,7% a fine 2025, confermando l’efficacia di un approccio basato su collaborazione, rateizzazioni più accessibili e incentivazione dell’adempimento spontaneo.
Spesa, investimenti e debito in calo
Sul versante della spesa, il Comune conferma una linea di forte attenzione alla sostenibilità finanziaria. Nessun nuovo indebitamento è previsto per il triennio: grazie a estinzioni anticipate di mutui, il debito residuo scende a circa 65 milioni di euro, uno dei livelli più bassi tra i grandi Comuni italiani. L’incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti si ferma allo 0,52%, ben al di sotto del limite di legge.
La programmazione triennale dei lavori pubblici prevede interventi per oltre 795 milioni di euro, distribuiti equamente sul territorio cittadino e nei cinque Municipi, con un ampio ricorso a finanziamenti europei, statali e regionali. Centrale resta il ruolo del PNRR, che continua a rappresentare una leva fondamentale per progetti di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, edilizia scolastica e residenziale.
Personale, Municipi e servizi di prossimità
Il bilancio 2026-28 assicura il turn over al 100% del personale, garantendo il reintegro delle uscite e la funzionalità della macchina comunale, anche in relazione alla gestione dei progetti PNRR. Le risorse destinate al personale sono programmate nel rispetto degli equilibri di bilancio e dei nuovi oneri contrattuali.
Confermate inoltre tutte le dotazioni ai cinque Municipi, senza riduzioni rispetto agli anni precedenti, inclusa l’assegnazione annua di 95mila euro per ciascun Municipio destinata a interventi di arredo urbano e la possibilità di ulteriori risorse in sede di riequilibrio.
Nel complesso, il Bilancio di previsione 2026-28 si presenta come una manovra sobria ma strutturata, che punta a rafforzare la capacità amministrativa del Comune e ad accompagnare Bari nelle sfide economiche, sociali e urbane dei prossimi anni, senza scaricare nuovi costi su cittadini e imprese.

