Un inizio d’anno all’insegna della solidarietà e della musica: giovedì 1 gennaio, al Teatro Petruzzelli di Bari, la Nuova Fiera del Levante organizza un evento di beneficenza il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Unicef. Protagonista della serata sarà Mogol, che presenterà lo spettacolo “Mi ritorni in mente”, dedicato alle celebri canzoni scritte da lui e interpretate da Lucio Battisti, accompagnato da un’orchestra diretta dal Maestro Angelo Valori.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coniugare spettacolo, partecipazione e impegno civile, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione unica di festeggiare il Capodanno con un gesto concreto di solidarietà verso i più piccoli, “il futuro del Mondo”.
«Abbiamo pensato a un nuovo stimolo per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile – spiega un portavoce della Nuova Fiera del Levante –. Così è nata una serata piacevole e divertente, il cui filo conduttore è la beneficenza. L’intento è creare una tradizione: il primo dell’anno Bari deve pensare alla solidarietà».
Il progetto, oltre all’impegno della Fiera, ha coinvolto associazioni di categoria, imprenditori locali e club cittadini, che hanno contribuito a coprire i costi dell’iniziativa. In questo modo, l’intero incasso della serata sarà destinato all’Unicef, rafforzando un modello di collaborazione tra cultura e impegno civile.
«La nostra collaborazione con l’Unicef non è episodica – aggiungono gli organizzatori –. Con un protocollo d’intesa triennale, stiamo avviando un percorso concreto e duraturo. Dopo la Campionaria Internazionale e il Concerto di Capodanno, a aprile Bari ospiterà gli Stati Generali del Volontariato dell’Unicef, in occasione degli 80 anni dell’Organizzazione. Sarà un evento storico, con circa 3500 volontari provenienti da tutta Italia, con la Fiera del Levante come hub principale».
Lo spettacolo “Mi ritorni in mente” offrirà al pubblico un viaggio trasversale nella musica italiana: Mogol racconterà aneddoti e ricordi legati a Lucio Battisti, mentre l’orchestra eseguirà alcuni dei brani più iconici, coinvolgendo tutte le generazioni in un momento di condivisione e partecipazione.
Un’occasione unica, dunque, per iniziare il 2026 con un gesto concreto di solidarietà, unendo musica, cultura e impegno civico in uno dei luoghi simbolo della città.

