Il calendario “Femme Battue” torna per il 2026 con un messaggio ancora più forte contro la violenza di genere in ogni sua declinazione. Un’iniziativa che quest’anno si arricchisce con un nuovo obiettivo: oltre a sostenere il centro antiviolenza “Paola Labriola” e le donne che lo frequentano, il calendario contribuirà anche a sostenere i bambini e le bambine di Gaza, le cui sofferenze sono ormai parte di una dolorosa realtà mondiale.
Realizzato dall’associazione APS G.I.R.A.F.F.A. e dalla Fondazione Di Vagno, attraverso il centro LIBREXPRESSION, il calendario 2026 è un’opera che unisce arte e impegno sociale. Sedici illustrazioni firmate da vignettisti e vignettiste di fama internazionale raccontano le molteplici forme di violenza di genere: dalla violenza domestica e sessuale alle mutilazioni genitali femminili, dallo stalking alla violenza economica. Ogni vignetta rappresenta un grido di denuncia per le solitudini vissute dalle vittime e per le cicatrici indelebili lasciate da questi abusi.
Quest’edizione, la sesta consecutiva, ha come focus le guerre in corso in diverse zone del mondo e le violenze che donne e bambini subiscono in questi conflitti. Le vignette di artisti internazionali come il palestinese Fadi Toon (Fadi Abou Hassan), il messicano Andrea Arroyo, l’afghano Shahid Atiqullah, gli italiani Uber, Marilena Nardi, Marco De Angelis e Alagon (Virginia Cabras), il danese Niels Bo Bojesen, la francese Trax (Christine Traxeler), il tedesco Tjeerd Royaards, l’americana Mary Zins e lo spagnolo Kap (Jaume Capdevila) offrono uno spunto di riflessione sulle tragiche storie di donne, bambine e bambini che, spesso, riescono a fuggire da situazioni di violenza, ma che molte volte restano intrappolati nel loro dolore.
Fin dal suo primo anno, i fondi raccolti attraverso la vendita del calendario hanno dato un concreto supporto alle donne che il centro “Paola Labriola” accoglie e aiuta a ricostruire una nuova vita. Le donazioni sono state destinate a borse lavoro, sostegno per gli studi, pagamento di affitti e spese mediche. Per il 2026, una parte dei ricavati sarà destinata ai bambini di Gaza, segnando una nuova fase di solidarietà internazionale. La copertura del calendario 2026, infatti, è dedicata a loro, simbolo di una generazione che cresce nel conflitto, nell’odio e nella paura.
Maria Pia Vigilante, presidente dell’APS G.I.R.A.F.F.A., ha spiegato il motivo di questa scelta: «Abbiamo deciso di donare parte dei ricavati alle donne, alle bambine e ai bambini di Gaza poiché oggi lo stupro di guerra non è più solo un “bottino di guerra”, ma una strategia di distruzione etnica e genocidio. Il corpo della donna è diventato il vero campo di battaglia, simbolo di una mentalità patriarcale che non fa distinzione tra la vittima e il combattente».
Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno, ha commentato così l’iniziativa: «Femme Battue 2026 ci aiuta a tradurre la realtà, pur nella sua dolorosa bellezza. Ogni vignetta rappresenta il dolore delle donne, dei bambini e delle bambine, ma è anche un richiamo quotidiano alla necessità di lavorare per la pace. Le guerre distruggono non solo i luoghi, ma le persone, cancellando generazioni e bruciando il futuro. Vivere in pace vuol dire garantire a ogni bambino di crescere libero dalla paura e dalla fame, e a ogni donna di essere rispettata e amata».
Thierry Vissol, direttore del Centro Librexpression della Fondazione Di Vagno, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare su questi temi: «La violenza contro le donne e i bambini persiste in tutto il mondo, anche in tempi di pace, nonostante le leggi che ne dovrebbero limitare l’entità. In molte aree del mondo, i diritti umani sono minacciati da governi e movimenti retrogradi. Le guerre in corso sono un chiaro esempio di come l’umanità venga violata, con l’indifferenza generale che permette la crudeltà senza limiti. Le vignette di questo calendario, esposte anche nelle mostre del Festival Lectorinfabula, possono contribuire a risvegliare le coscienze e a fermare questa spirale di violenza».
Il calendario “Femme Battue 2026” è acquistabile al costo di 10 euro (più le spese di spedizione). Per ordinarlo, è possibile inviare una mail all’indirizzo info@giraffaonlus.it o effettuare il versamento sul conto corrente dedicato con causale “Calendario Femme Battue 2026”:
IBAN: IT53F0501804000000010001147
Intestato a: Giraffa APS
Per maggiori informazioni, è possibile chiamare il numero 0805741461. Un piccolo gesto che può fare la differenza, contribuendo a costruire un futuro migliore per le donne e i bambini che oggi vivono nel dolore.

