La stagione teatrale “UMANO COLLETTIVO / ARTERIE – Percorsi fra teatro e città”, promossa dal Comune di Bari e realizzata in collaborazione con Puglia Culture, prosegue il suo cammino domenica 23 novembre 2025, alle ore 11.00, con un appuntamento che sceglie di guardare in faccia una ferita collettiva ancora aperta: la violenza contro le donne.

Il Teatro Piccinni accoglie infatti Se domani non torno, progetto di Chora Media e Will, portato sul palco da Silvia Boccardi e Camilla Ferrario. Il talk, tratto dall’omonimo podcast che ha segnato un passaggio importante nel racconto pubblico del femminicidio, dà voce a chi non può più parlare e a chi ha trovato il coraggio di denunciare, restituendo alle vittime nome, storia e memoria.

L’incontro è il secondo appuntamento della rassegna “PRESENTE! – Storie per il qui ed ora”, realizzata in collaborazione con La Content. Per l’occasione, sul palco del Piccinni saranno presenti anche l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Antonella Cafagna (presidente ANM Bari), Maria Pia Vigilante (presidente APS G.I.R.A.F.F.A.) e Silvana Federighi dell’esecutivo di Zona Franka, realtà promotrice della manifestazione del 25 novembre “Se domani non torno distruggi tutto, se domani tocca a me voglio essere l’ultima.”
L’iniziativa è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.


Una comunità che cresce: al via la seconda edizione del laboratorio “Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente”

Mentre il Piccinni si prepara ad accogliere l’incontro con Boccardi e Ferrario, prende avvio anche la seconda edizione del laboratorio teatrale dedicato agli adolescenti degli Istituti Secondari Superiori di Bari: “Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente”.
Un progetto che esplora l’affettività come spazio di crescita, rischio e consapevolezza, offrendo ai ragazzi un luogo protetto in cui imparare ad ascoltarsi e a condividere emozioni spesso taciute o difficili da nominare.

Il percorso coinvolge gli studenti di quattro istituti della città:

  • I.P.E.O.A. “A. Perotti”
  • Liceo “G. Bianchi Dottula”
  • IISS “P. Calamandrei”
  • IISS “Elena di Savoia”

Guidato dagli attori e pedagoghi Francesco d’Amore e Lucia Raffaella Mariani, il laboratorio nasce dall’urgenza di creare uno spazio dove gli adolescenti possano interrogarsi sui propri sentimenti, in un presente in cui tutto scorre rapidamente, le relazioni si consumano spesso dietro uno schermo e la vulnerabilità è percepita come debolezza.

«Nessuno chiede davvero agli adolescenti di parlare d’amore» spiegano i curatori. Eppure è proprio in quell’età che l’amore – intimità, rischio, relazione – diventa una sfida urgente, talvolta dolorosa. Il teatro, con i suoi strumenti di gruppo e di presenza, diventa allora un terreno fertile per imparare a raccontarsi senza giudizio, attraverso esercizi fisici, giochi scenici, pratiche di movimento e la costruzione di brevi sequenze drammaturgiche.

I ragazzi sono invitati a porsi domande che parlano profondamente del loro tempo:
Come ci si ama oggi? È possibile una nuova intimità? Può l’amore diventare una pratica quotidiana di cura reciproca?


Un teatro che attraversa la città

Con questi due progetti – un grande palco dedicato alla memoria e alla consapevolezza civile, e un laboratorio pensato per educare all’ascolto e alla relazione – il Comune di Bari, attraverso l’Assessorato alle Culture, e insieme a Puglia Culture, traccia una direzione chiara:
un teatro che non osserva la città da lontano, ma la attraversa, la ascolta e accompagna ferite, cambiamenti e crescita.

Un teatro che diventa comunità, ogni giorno di più.

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