Un viaggio nel tempo fino all’anno 1002, quando la città di Bari, stretta d’assedio dai Saraceni, fu liberata grazie all’intervento della flotta veneziana guidata dal doge Pietro Orseolo II. È questo il cuore del convegno “A.D. 1002: Bari e Venezia tra storia e mito. La tradizione popolana della Vidua Vidue”, in programma giovedì 16 ottobre alle ore 17 presso il Museo Civico di Bari (Strada Sagges 13).
L’incontro, organizzato da Fondazione Nikolaos e Cavalieri di San Nicola, in collaborazione con il Museo Civico di Bari, l’associazione Insieme per San Nicola – Venezia e Mondo Antico e Tempi Moderni di Bari, nasce con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare una pagina affascinante della storia cittadina, in cui si intrecciano mito, fede e identità popolare.
Ad aprire i lavori sarà Giorgia Cutino, direttore del Centro Studi Europeo Nikolaos (Ce.S.E.N.).
Seguiranno i saluti istituzionali di Vito Leccese, sindaco di Bari, Paola Romano, assessore alle Culture del Comune, Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos, Francesco Carofiglio, direttore del Museo Civico, Giuseppe Massimo Goffredo, presidente dell’Ordine dei Cavalieri di San Nicola.
Il programma degli interventi
Alle 17.30 prenderanno il via gli interventi di approfondimento.
Il primo contributo sarà affidato a Nicola Cutino, storico e saggista, con la relazione “L’assedio e la liberazione di Bari soccorsa dai Veneziani: tra mito e realtà, storia e tradizione”.
Seguirà Marina Faraguna, responsabile dell’associazione “Insieme per San Nicola – Venezia”, con “Venezia e il respiro del Mare, la Sensa”, dedicato alla storica festa veneziana dello Sposalizio del Mare.
Patrizia Lucchi Vedaldi, ricercatrice e studiosa della storia del confine orientale italiano, presenterà “Il Doge Pietro Orseolo II e la sua potente flotta contro i pirati”.
Chiuderà i lavori Francesco Ciriolo, avvocato e divulgatore storico, con un intervento su “Alleanza e rapporti politico-commerciali tra Venezia e Bari dal IX al XVII secolo”.
Dalla “Vidua Vidue” al gemellaggio culturale tra Bari e Venezia
L’episodio storico della liberazione di Bari ha alimentato nei secoli una ricca tradizione popolare. La cosiddetta “Vidua Vidue”, nata nei primi anni del Novecento, deriverebbe – secondo la leggenda – dalle grida dei baresi che, alla vista della flotta veneziana in arrivo, si riversarono sulle mura cittadine esclamando “la vì, la vì” (“la vedi, la vedi”).
Un’espressione di gioia che divenne nel tempo un rito collettivo, un “saluto a Venezia” celebrato il giorno dell’Ascensione, in parallelo con la Festa della Sensa nella Serenissima.
«La Vidua Vidue – spiega Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos – è il simbolo di un legame millenario tra Bari e Venezia, fatto di alleanze, contrasti e scambi culturali. Rievocarla significa dare valore alle nostre radici e rafforzare l’identità della città nostra».
Un’iniziativa aperta a tutti
Il convegno, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è patrocinato da Regione Puglia, Città di Bari, Camera di Commercio di Bari, Confcommercio Bari – BAT, Aeroporti di Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Puglia Culture, AGCI Puglia e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.
Un appuntamento che unisce la ricerca storica alla tradizione popolare, per riscoprire le radici comuni tra due città che, da oltre mille anni, condividono il destino del mare Adriatico.

