Tre film italiani che hanno lasciato il segno nei principali festival internazionali arrivano a Molfetta per il nuovo appuntamento con Cine Cittadella, la rassegna cinematografica ospitata alla Cittadella degli artisti. Dal 7 al 30 ottobre, il laboratorio urbano di via Bisceglie 775 propone tre titoli d’autore con doppia proiezione quotidiana alle ore 18.30 e 20.45, confermandosi un punto di riferimento per il cinema di qualità nel territorio.
Un film fatto per Bene – dal 7 al 9 ottobre
Ad aprire la rassegna sarà Un film fatto per Bene di Franco Maresco, presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Durante le riprese di un documentario su Carmelo Bene, il regista sparisce misteriosamente. A cercarlo è il produttore Umberto Cantone, che ripercorre luoghi, incontri e testimonianze di un artista irriverente e geniale. Il film diventa così un viaggio nel cuore dell’arte e dell’amicizia, tra ironia e malinconia.
Le proiezioni saranno introdotte da un videofocus con la conversazione tra Maresco, Andrea Occhipinti e il critico Emiliano Morreale.
L’isola di Andrea – dal 12 al 19 ottobre (escluso lunedì 13)
Il secondo titolo in programma è L’isola di Andrea di Antonio Capuano, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Ispirato a un racconto personale, il film esplora il tema della separazione familiare attraverso gli occhi dei protagonisti Marta e Guido, genitori di un bambino di otto anni. Tra colloqui, perizie e riflessioni intime, la vicenda si trasforma in una lucida analisi delle fragilità e dei legami che resistono alla fine dell’amore. Capuano costruisce un racconto sobrio, poetico e profondamente umano.
Le città di pianura – dal 28 al 30 ottobre
A chiudere il mese sarà Le città di pianura di Francesco Sossai, un road movie notturno e malinconico che segue due cinquantenni, Carlobianchi e Doriano, in cerca dell’ultimo bicchiere della serata. Nel loro vagabondare incontrano Giulio, giovane studente di architettura, che si ritroverà catapultato in un’improbabile avventura di formazione. Tra ironia, disillusione e tenerezza, il film racconta la fragilità e la poesia dell’amicizia maschile.

