D’ora in avanti la sala stampa dello stadio San Nicola porterà il nome di Gianni Antonucci, per tutti il “Professore” del calcio biancorosso. La giunta comunale, su proposta del sindaco Vito Leccese, ha approvato l’intitolazione del settore riservato ai giornalisti al massimo esperto della storia del Bari, scomparso il 13 giugno scorso all’età di 95 anni.

«Abbiamo ritenuto opportuno dare il giusto riconoscimento al “Professore”, come tutta la città ha sempre amato chiamarlo a causa della sua inesauribile conoscenza della storia del Bari calcio – ha spiegato Leccese –. Grazie al suo lavoro instancabile, alla passione e alla memoria straordinaria, i tifosi possono contare su un patrimonio unico di dati, notizie e curiosità sulla squadra. Il suo amore per Bari e per il Bari non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti più bui. Per questo abbiamo deciso di legare il suo nome al luogo che più rappresenta il racconto calcistico della città».

Una vita dedicata al Bari

Nato a Bitetto il 19 novembre 1928, commercialista e docente di formazione, Antonucci aveva iniziato la carriera come ispettore fiscale presso il Ministero delle Finanze, senza mai rinunciare alla passione per il giornalismo.

Dagli anni ’70 decise di dedicarsi a tempo pieno al racconto del Bari, una passione nata già da bambino, il 3 gennaio 1937, quando assistette alla sua prima partita al vecchio campo della Vittoria.

Ha scritto 18 libri dedicati alla storia del club, dal primo volume Bari Sì, Bari No del 1977 fino all’ultimo, Il Bari e l’era De Laurentiis. Penna raffinata e ironica, ha diretto la redazione pugliese del Corriere dello Sport e per sedici anni il mensile ufficiale “Il Bari”. Il suo archivio personale, ricco di fotografie, dati e testimonianze, è stato punto di riferimento per tifosi, studiosi e giornalisti di tutta Italia.

Riconoscimenti e memoria collettiva

Per il suo lavoro Antonucci aveva ricevuto riconoscimenti prestigiosi: nel 2012 le Chiavi della Città di Bari e nel 2019 il Nicolino d’Oro dal Circolo Acli – Dalfino. Nel 2024 aveva festeggiato i 70 anni di iscrizione all’Albo dei giornalisti.

Il ricordo del “Professore” rimane ora scolpito anche nello stadio che ha visto e raccontato per decenni. Un gesto simbolico che consegna alle future generazioni la memoria di chi ha saputo trasformare la storia del Bari in patrimonio condiviso di un’intera comunità.

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