Vincenzo Salemme torna sulle scene con una nuova esilarante commedia dal titolo emblematico: “Ogni promessa è debito”. Come suggerisce il titolo, la storia ruota attorno a un impegno solenne, una promessa fatta per disperazione che scatenerà una serie di eventi imprevisti e travolgenti, caratteristici del tipico umorismo salemmiano, capace di mescolare il grottesco e la riflessione.
Il protagonista è Benedetto Croce, un uomo di circa sessant’anni, vedovo e padre di due figli, Rebecca e Marco. Benedetto è il titolare della pizzeria “Croce e Delizia”, simbolo della sua vita semplice e laboriosa, ma anche di una quotidianità che, da un momento all’altro, viene stravolta. Un viaggio in barca, che doveva essere una semplice gita familiare, si trasforma in un incubo. A bordo con Benedetto e i suoi figli, c’è Roberto Cardella, tuttofare della famiglia, la cui incompetenza marinaresca non tarda a rendersi evidente.
Nel bel mezzo di una tempesta, con la barca in balia delle onde e la vita appesa a un filo, Benedetto fa un voto disperato alla patrona del suo paese, Sant’Anna: promette di dedicarsi a qualcosa di sacro se la sua famiglia verrà salvata. E come in ogni commedia ben costruita, il suo SOS viene inaspettatamente raccolto – non tanto dalla Santa, ma dalla guardia costiera, che interviene in tempo per salvarli. La notizia del voto si diffonde rapidamente nella piccola comunità, scatenando un effetto a catena di situazioni assurde e grottesche.
Da qui, il vero fulcro della storia. Benedetto, uomo pratico e concreto, si trova improvvisamente a dover fare i conti non solo con la sua promessa, ma con un’intera comunità che si aggrappa alla speranza di un miracolo. Tra episodi paradossali e momenti di comicità irresistibile, il protagonista si scontra con il fanatismo religioso, tra apparizioni miracolose e credenze popolari. Con il suo stile inconfondibile, Salemme racconta in chiave ironica il rapporto tra fede e superstizione, tra la genuina devozione e il culto della credulità.
Ma “Ogni promessa è debito” non si limita alle risate. Salemme intreccia momenti di riflessione, toccando temi universali come l’eterna lotta tra egoismo e buona volontà, tra onestà e lucro. Benedetto si trova così diviso tra il desiderio di onorare la sua promessa e le pressioni della comunità, che cerca di trasformare il suo voto in un’occasione per trarne vantaggio. E tutto questo porta a un imprevedibile colpo di scena finale.
Questa commedia promette di far ridere e pensare, dimostrando che nella vita, anche nelle situazioni più disperate, c’è sempre spazio per la riflessione e la risata. Il messaggio centrale sembra chiaro: tra fede e opportunismo, bisogno e avidità, la strada dell’onestà è spesso la più difficile da percorrere.
Lo spettacolo, atteso con grande entusiasmo, andrà in scena il 25, 26 e 27 aprile 2025, offrendo tre serate all’insegna del divertimento e della riflessione, in pieno stile Vincenzo Salemme. Non perdetevi questa nuova, brillante commedia.
