L’aumento della Tari del 13,3% a Bari è l’ultimo atto dell’ex sindaco Decaro, con l’approvazione del Consiglio Comunale, anch’esso giunto all’ultima seduta. Bari si prepara ad affrontare un significativo aumento della tassa sui rifiuti, la Tari, che salirà del 13,3% a partire dal 2024.

La delibera, passata con 22 voti favorevoli e 6 contrari, rappresenta una delle ultime azioni dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Antonio Decaro, con conseguenze significative per le famiglie e le imprese della città.

Un peso maggiore per le famiglie

Secondo le previsioni, l’aumento della Tari comporterà un rialzo compreso tra i 20 e i 50 euro per le famiglie. Nonostante le polemiche e le proteste da parte dell’opposizione, Decaro ha difeso la misura, affermando che nessuna città capoluogo è riuscita a raggiungere il 65% di raccolta differenziata, un obiettivo ambizioso che richiede risorse maggiori per essere perseguito.

Le ragioni dell’aumento

L’aumento della Tari è stato giustificato dalla necessità di coprire i crescenti costi di gestione dei rifiuti e migliorare il servizio. Con la nuova tariffa, una famiglia di due persone in un appartamento di 80 mq vedrà la sua tassa salire a circa 258,36 euro, un incremento di circa 17,6 euro rispetto all’anno precedente. Per le famiglie più numerose, il peso sarà ancora maggiore.

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