Venerdì 16 gennaio 2026, il Palatour di Bitritto ospiterà Le emozioni che abbiamo vissuto, spettacolo in cui Walter Veltroni si mette in gioco sul palco, raccontando e raccontandosi, e ripercorrendo alcuni dei decenni più intensi della storia italiana e mondiale. Accanto a lui, il giovane pianista torinese Gabriele Rossi, che accompagna la narrazione con un dialogo musicale ricco di suggestioni.

Lo spettacolo fa parte della rassegna Palatour D’Autore, diretta dall’attore e regista Sergio Rubini, un progetto che celebra un teatro capace di parlare al presente con sensibilità, rigore e immaginazione.

Veltroni, protagonista della vita politica e culturale del Paese, costruisce uno spettacolo di ampio respiro, nato dal desiderio di condividere con il pubblico ciò che la vita gli ha offerto: un percorso di memoria, emozioni e consapevolezza. Il racconto si sviluppa come un viaggio attraverso gli ultimi decenni del Novecento, dagli anni Sessanta agli anni Duemila, privilegiando il punto di vista umano e personale come chiave di lettura dei grandi eventi storici. Non si tratta di una lezione di storia, ma di un’esperienza partecipata in cui i ricordi individuali diventano memoria collettiva.

La prima parte del progetto, in scena al Palatour, è dedicata agli anni Sessanta, un decennio di grandi trasformazioni. Si parte dall’Italia degli anni Cinquanta, tra incertezze e speranze, si attraversa l’energia della ricostruzione e si arriva all’ondata di libertà che ha segnato un’intera generazione. Tra i riferimenti culturali e sociali del periodo, Veltroni richiama eventi ed emozioni che vanno da Gagarin e Giovanni XXIII, fino a Sapore di sale, passando per la tragedia di Piazza Fontana e lo scioglimento dei Beatles.

Il pubblico sarà accompagnato in un percorso che intreccia fatti storici e vicende personali: lo sbarco sulla Luna, gli omicidi di Martin Luther King e dei fratelli Kennedy, la guerra in Vietnam, la contestazione giovanile, l’arrivo della televisione nelle case italiane e le prime ombre del terrorismo. A rendere viva la narrazione sono anche immagini, video, musica e oggetti d’epoca, strumenti che amplificano la forza evocativa del racconto.

Sul palco, Gabriele Rossi, rappresentante di una generazione lontana da quegli anni, diventa interlocutore e sponda narrativa, non solo musicale, di un viaggio nella memoria che unisce passato e presente.

«La vita mi ha permesso di essere spettatore privilegiato e protagonista del mio tempo», afferma Veltroni. «Restituire ciò che abbiamo vissuto è un dovere, perché alimenta la memoria, base della coscienza civile. Attraverso parole, immagini, musica e stimoli “pop”, voglio ricostruire decennio per decennio ciò che ci è accaduto, con il valore dell’emozione come guida».

Con Le emozioni che abbiamo vissuto, il Palatour invita il pubblico a riflettere sulla storia recente, sul legame tra ricordo personale e memoria collettiva, e sull’influenza che quegli anni continuano ad avere sul presente.

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ViviBari
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