Esiste una stretta correlazione tra la violenza nei confronti delle persone e quella contro gli animali, in entrambi i casi si tratta di soggetti deboli che hanno bisogno di aiuto. In quest’ottica è stata siglato un accordo tra le associazioni Fermiconlemani e Link-Italia.
L’obiettivo dell’accordo è attivare un confronto ed una cooperazione costante per il perseguimento delle finalità delle associazioni: miglioramento della comunità e benessere dei singoli, tutelando minorenni, donne e categorie deboli in genere, tra le quali animali che subiscono violenza.
La sinergia tra le due associazioni non può che essere fondamentale per attuare un sostanziale cambiamento sociale e culturale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza, sul più ampio contesto territoriale, riconoscendo la rilevanza della crudeltà su animali, sia quale atto da condannare di per sè, sia quale segnale di una relazione disfunzionale all’interno della famiglia, dove si celano meccanismi violenti anche tra gli altri componenti del nucleo (in particolare nei confronti di donne e minorenni). L’avvocata Tiziana Cecere, presidentessa di Fermiconlemani, e la dottoressa Francesca Sorcinelli, presidentessa di LINK-ITALIA, riconoscono l’importanza delle reciproche Associazioni e della loro collaborazione per attuare in concreto forme di contrasto alla violenza.
Tiziana Cecere spiega: “Il team di Fermiconlemani è onorato dell’adesione all’accordo di amicizia e cooperazione con Link-Italia, con sede in Modena, per tramite della presidentessa Francesca Sorcinelli. Riteniamo che fare rete e cooperare con altre realtà, per una mission comune, sia di fondamentale importanza per essere operativi e di supporto coprendo aree territoriali più ampie, per sviluppare competenze trasversali, che permettano di proporre tavoli di concertazione per interventi legislativi ad hoc in materia di prevenzione della violenza a 360 gradi, in un’ottica di coerenza, responsabilità e competenza degli enti del terzo settore verso un processo di cambiamento sociale e culturale della collettività che procede molto a rilento quando si stratta di creare azioni efficaci e interventi di progettualità sociale. “
Francesca Sorcinelli aggiunge: “La sottoscrizione delle Friendships con le associazione che trattano la violenza contro le donne è orgoglioso esempio di una Italia che sente la necessità di distinguersi in quanto avanguardia nel trattamento della violenza su animali come reato da contrastare di per sé e a prevenzione della violenza interpersonale, del disagio minorile e della criminalità in genere, contrapponendosi alla retrograda e socialmente pericolosa mentalità del <<tanto sono solo animali>>. Evidenzio che nel 2014 nel Rapporto sullo stato globale della prevenzione della violenza dell’OMS e delle Nazioni Unite emerge come i comportamenti antisociali causino più di 1,3 milioni di decessi ogni anno e un numero ancora superiore di feriti, per cui prevenire, trattare e contrastare la violenza interpersonale nelle proprie declinazioni, fra cui in primis la violenza su donne e minorenni, costituisce letteralmente una questione di vita o di morte. In questa cornice, in termini Link, il contrasto e trattamento delle condotte in danno ad animali è ciò che può fare la differenza fra la vita e la morte umana e animale. Questo accordo segna un importante punto di partenza relativamente alla prevenzione e al contrasto della violenza, che necessita di allargare i propri orizzonti e le proprie visioni.
La dottoressa Giga Jatta, socia di Fermiconlemani e responsabile comunicazione dell’associazione LINK-ITALIA conclude: «La crudeltà su animali non può essere percepita come una forma di violenza di minor importanza (reato di serie B) rispetto a quella agita nei confronti delle persone. In quanto esseri senzienti, gli animali hanno il diritto di vivere una vita che non riservi loro atti brutali da parte degli umani. Inoltre i maltrattamenti in danno ad animali, devono essere interpretati quali specifici indicatori di pericolosità sociale che le Istituzioni, ma anche la comunità in genere, devono riconoscere per intervenire efficacemente nel contrasto di qualsiasi forma di violenza».

