Un teatro che vibra di emozioni, voci che si intrecciano e diventano linguaggio educativo. È quanto accaduto lo scorso 13 gennaio al Cine-Teatro Norba di Conversano, in occasione dell’incontro con Al Bano, ospite per la presentazione del suo libro autobiografico “Il sole dentro”. Un evento che ha coinvolto le classi terze e quarte del Liceo San Benedetto, trasformando una mattinata scolastica in un’esperienza formativa autentica, dove parola, musica e vita si sono incontrate.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri con il generale Matteo Lorusso, ha superato i confini della semplice presentazione editoriale, configurandosi come un momento di dialogo profondo tra generazioni, storie e linguaggi. Fin dall’ingresso di Al Bano, accolto sul palco dal canto degli studenti, il teatro si è fatto spazio vivo e partecipato, attraversato da un’energia rara.

Il dialogo e il duetto che hanno acceso il teatro

Dopo il confronto tra Al Bano e Lorusso, il dialogo con la professoressa Vanna Sasso ha condotto il pubblico al cuore dell’esperienza: la musica come linguaggio universale, capace di creare legami immediati e profondi. Psicologa, musicista professionista e presidente dell’Associazione culturale Nuova Accademia Orfeo di Bisceglie, Sasso ha incarnato una visione dell’arte come relazione, ascolto e verità.

Il momento più intenso della mattinata è stato il duetto improvvisato tra Al Bano e Vanna Sasso, al loro primo incontro artistico. L’interpretazione di “È la mia vita” e il successivo duetto su “Nel sole” hanno trasformato il teatro in un unico respiro collettivo, tra applausi, emozione e partecipazione autentica.

Dalla scena alla scuola: la musica come cura quotidiana

Quella stessa visione che la Sasso porta sui palcoscenici – dove ha collaborato con artisti come Mario Rosini, Michele Placido e Giancarlo Giannini – anima anche il suo lavoro quotidiano al Liceo San Benedetto di Conversano, dove insegna Italiano, Storia e Latino. Qui la musica non è solo spettacolo ma strumento educativo e di benessere.

Accanto all’attività didattica, la docente cura l’“intervallo musicale”, progetto fortemente voluto dal dirigente scolastico Francesco Gentile, attivo già dallo scorso anno. Uno spazio pensato per coinvolgere studenti, docenti e personale ATA in momenti di canto condiviso, come esperienza di gioia, inclusione e serenità all’interno della comunità scolastica.

Un liceo che educa al benessere

Il liceo San Benedetto, liceo linguistico e delle scienze umane con indirizzi criminologico, cinematografico ed economico-sociale, è riconosciuto per la sua vocazione inclusiva e l’attenzione alla cura della persona. In questo contesto, la musica diventa strumento privilegiato di crescita emotiva, relazionale e cognitiva, come confermano anche le neuroscienze: ascolto e produzione musicale favoriscono il rilascio di ossitocina, dopamina e serotonina, sostanze legate a socialità, benessere ed equilibrio emotivo.

Non è un caso, dunque, che proprio in questo ambiente sia nato un momento artistico di tale intensità, capace di lasciare un segno profondo negli studenti e negli adulti presenti.

Quando la musica educa

L’incontro tra Vanna Sasso e Al Bano ha mostrato come la musica, quando è autentica, non si limiti a emozionare ma educhi. Entrando nella scuola, diventa strumento di crescita, consapevolezza e umanità, capace di costruire comunità e di accompagnare i giovani nella scoperta di sé e degli altri. Un duetto, un teatro, una scuola: tasselli di un’unica esperienza educativa che mette al centro la persona e il valore formativo dell’arte.

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ViviBari
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