Al Teatro Kismet di Bari prende il via giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 20 la rassegna “Umano non umano”, curata da Nicola Lagioia, presidente onorario di Teatri di Bari. La serie di incontri propone un dialogo sull’arte e la letteratura come strumenti per comprendere l’umano e le sue trasformazioni, in un’epoca caratterizzata da crisi e cambiamenti epocali.
Il primo ospite sarà Paolo Giordano, autore torinese nato nel 1982 e vincitore del Premio Strega 2008 con il romanzo d’esordio La solitudine dei numeri primi. Sul palcoscenico, Giordano dialogherà con Lagioia per riflettere sul ruolo della letteratura nella ricerca dell’assoluto e del profondo, in un mondo che sembra oscillare tra superficialità e orrore.
Giordano, autore di cinque romanzi tra cui Il corpo umano, Il nero e l’argento, Divorare il cielo e Tasmania, ha anche pubblicato saggi e testi teatrali, e collabora con il Corriere della Sera. La sua produzione esplora le relazioni umane e le tensioni tra scienza, emozione e società contemporanea.
La rassegna proseguirà fino ad aprile con altri protagonisti della vita culturale e intellettuale: Paola Caridi il 19 febbraio, Paolo Pecere con Domingo Milella il 12 marzo e Francesca Lagioia il 23 aprile. Ogni incontro sarà accompagnato da un book corner nel foyer, a cura della libreria Un panda sulla luna, per approfondire i temi trattati.
Come spiega Nicola Lagioia, la rassegna si propone di esplorare il concetto di umano in tutti i suoi estremi, dall’arte delle caverne del paleolitico fino all’arrivo dell’intelligenza artificiale: “Viviamo in un’epoca in cui gli estremi – sublime e orrorifico, passato misterioso e futuro anteriore, guerra devastante e sogno di pace universale – sembrano toccarsi scambiandosi di posto in modo vertiginoso. Forse stiamo ridisegnando, proprio in questi anni, il concetto di ‘umano’”.

