Dal 27 settembre al 10 gennaio la mostra diffusa “La litania del cromo” dove arte, memoria e denuncia sociale si intrecciano nel progetto espositivo Litania e kromit, firmato dal fotografo albanese Elton Gllava e promosso dalla Fondazione Pasquale Battista. 

Il centro storico di Triggiano si trasformerà in un museo a cielo aperto, ospitando immagini che raccontano il dolore e la dignità dei minatori di Bulqizë, cittadina dell’Albania settentrionale simbolo di sfruttamento e violazioni dei diritti umani.

La sofferenza nelle immagini

Le fotografie in bianco e nero di Gllava restituiscono una realtà segnata dal passato e dal presente. Durante la dittatura comunista, le miniere di cromo furono luogo di lavori forzati per i dissidenti politici. Oggi, quelle stesse miniere raccontano ancora storie di fatica estrema, precarietà e ingiustizia. Con uno sguardo lucido e partecipe, l’artista – emigrato in Italia negli anni ’90 – ha documentato i volti e i gesti dei lavoratori, fissando in immagini potenti la quotidiana resistenza alla disumanizzazione.

Un’apertura dal valore istituzionale

L’inaugurazione, prevista per sabato 27 settembre alle ore 18.30 in Largo Mercato, vedrà la partecipazione del console generale d’Albania Arjan Vasjari. La sua presenza, sottolineano gli organizzatori, testimonia il cammino di trasformazione dell’Albania, passata dall’isolamento e dalla repressione alla ricerca di democrazia e diritti fondamentali. Ma la mostra invita a non dimenticare: il percorso verso la piena giustizia sociale resta ancora incompiuto.

Una mostra urbana

L’esposizione, curata da Manuela De Leonardis con la direzione artistica di Annalisa Zito, rientra nel programma “Capaci di Legalità”, dedicato alla memoria di Rocco Dicillo, agente di polizia vittima di mafia. Da via Garibaldi a via del Castello, passando per Largo Mercato e via Carroccio, le fotografie dialogano con l’architettura urbana, trasformando le strade in luoghi di riflessione collettiva.

«Le fotografie di Gllava restituiscono dignità ai soggetti ritratti e ci interrogano sul prezzo umano del lavoro in condizioni estreme», ha sottolineato Zito, ribadendo il ruolo dell’arte pubblica come strumento di rigenerazione e coscienza civile.

Le radici del progetto

Il lavoro di Gllava nasce nel 2013, quando il fotografo è tornato in Albania con la sua Hasselblad per raccontare la vita dei minatori di Bulqizë. Da quella ricerca è nato il libro Bulqizë (Postcart, 2019), pubblicato in tre lingue e apprezzato a livello internazionale.

Un impegno che continua

La mostra gode del patrocinio del Consolato Generale della Repubblica d’Albania, della Regione Puglia, della Città Metropolitana di Bari, del Comune di Triggiano, dell’Accademia di Belle Arti di Bari, del Politecnico di Bari e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari. Main sponsor è Levigas Luce e Gas – Gruppo Augusta Ratio.

Dopo esperienze come Memoria senza indulgenza di Tony Gentile, Nur/Luce di Maïmouna Guerresi e Per tutta la vita di Silvia Levenson, la Fondazione Pasquale Battista rinnova il suo impegno per un’arte che non si limita all’estetica, ma diventa coscienza e responsabilità collettiva.

Con La litania del cromo, Triggiano si candida a essere crocevia di memoria e giustizia, ricordando che le ferite del passato e le ingiustizie del presente non appartengono a un solo Paese, ma interrogano l’Europa intera.

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ViviBari
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