Il TRAC – Centro di Residenza della Regione Puglia si conferma un presidio culturale di riferimento a livello regionale e nazionale per le arti performative. Con l’aggiudicazione del bando 2025–2027, il Centro prosegue e consolida il lavoro avviato nei trienni precedenti, rafforzando le filiere artistiche, i percorsi di accompagnamento alla creazione e l’impatto sui territori. Un progetto strutturato e stabile che coniuga innovazione, produzione e formazione, sostenuto da una rete di oltre 40 partner, reti nazionali e quattro Atenei italiani.

Le linee guida identitarie del nuovo triennio puntano con decisione sulle nuove generazioni, non solo in termini produttivi ma anche di ricerca e innovazione dei linguaggi; su una particolare attenzione agli artisti pugliesi; sulla scelta di riservare ogni anno almeno una residenza ad artisti con disabilità; su un Focus itinerante che attraversa la regione favorendo la mobilità degli operatori; e sulla costruzione di una rete di partenariato replicabile, capace di diventare modello per altri contesti.

Il network territoriale si amplia ulteriormente: accanto ai Comuni di Manfredonia, Ruvo di Puglia, Novoli, Melendugno e Campi Salentina, e alle Province di Taranto e Lecce, entrano nel progetto anche Monte Sant’Angelo e Leverano, che aprono alla ricerca artistica i loro teatri comunali. Nel triennio saranno sette i teatri comunali coinvolti, insieme all’Auditorium provinciale Tatà di Taranto e all’hub culturale Manifatture Knos della Provincia di Lecce, cuore pulsante di un Centro diffuso che partecipa attivamente all’identità e alla narrazione del TRAC.

Costituito da cinque compagnie d’eccellenza del teatro ragazzi pugliese – Bottega degli Apocrifi, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatro, CREST e La luna nel letto – il TRAC accoglierà nel periodo almeno 40 artisti o compagini artistiche, di cui 10 residenze trampolino, per un totale di oltre 450 giornate di ricerca distribuite tra teatri pubblici, hub culturali e spazi studio. Sono inoltre previsti quattro attraversamenti interregionali, pensati già in fase di progettazione, per moltiplicare le opportunità di mobilità e scambio con altri Centri di Residenza e reti nazionali.

Grande attenzione è riservata al coinvolgimento delle comunità locali dei dieci Comuni pugliesi interessati, attraverso residenze ad alto impatto territoriale, prove aperte, programmazione collaterale, presentazioni di studi, incontri pubblici e momenti di confronto diretto con gli artisti, in un’ottica di narrazione partecipata e condivisa.

Il progetto si fonda su alleanze strutturali che ne amplificano l’impatto: tra queste Teatri di Bari – TRIC, Fondazione SAT, Assitej Italia, il raggruppamento toscano AnT – Teatro tra le generazioni, Casa dello Spettatore, la Rete EBA – Europe Beyond Access, il Network NDN – Network Drammaturgia Nuova, il bando Fellowship di Theatron 2.0, oltre agli accordi sistemici con le residenze di Abruzzo, Campania, Sicilia e con il Festival WDM.

Nel complesso, il TRAC 2025–2027 prevede l’emanazione di undici bandi nazionali per la selezione degli artisti ospiti, affiancati da residenze attivate tramite progetti di rete e protocolli con realtà formative e culturali. Il radicamento territoriale si rafforza anche grazie al coinvolgimento di 15 istituti scolastici (31 plessi), impegnati in laboratori, percorsi di alternanza scuola-lavoro, incontri e prove aperte.

Un ruolo centrale è svolto infine dalle Università di Bari, Foggia, Firenze e Bologna, che partecipano al progetto con accordi e protocolli per la coprogettazione di percorsi formativi e per la mappatura dei linguaggi dello spettacolo dal vivo, contribuendo alla valorizzazione scientifica del TRAC come dispositivo di relazione tra arte, educazione e cittadinanza.

In una fase complessa per lo spettacolo dal vivo, il TRAC si conferma così modello nazionale per teatro e danza dedicati alle nuove generazioni: un’infrastruttura culturale pubblica che non si limita a ospitare la creazione contemporanea, ma la sostiene, accompagna e rilancia, trasformandola in patrimonio condiviso e promessa di futuro.

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ViviBari
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