Un’Aula Consiliare gremita e un forte senso di appartenenza hanno fatto da cornice, domenica 25 gennaio 2026, all’evento conclusivo del progetto culturale “Mani, Voci e Memoria – Narrazioni del passato”, promosso dall’Amministrazione comunale di Toritto e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’accordo di cooperazione con Puglia Culture – Fondo Speciale Cultura 2025.

Il percorso ha coinvolto scuole, associazioni, artigiani e custodi delle tradizioni locali, trasformando la memoria collettiva in un racconto condiviso e partecipato, capace di unire generazioni diverse e di rinnovare il patrimonio culturale del paese.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle famiglie degli alunni che hanno sostenuto la partecipazione dei più giovani ai laboratori scolastici, alla visita al presepe meccanico e alle prove di canto e strumenti per la Notte dei Fornai, vissuta dai ragazzi fino all’alba con entusiasmo e grande senso di appartenenza.

All’incontro hanno preso parte il Sindaco Dionisio Rotunno, la Vicesindaca Marianna Scarangella, la responsabile degli Affari Generali Paola Abbrescia, Rosanna Fazio, il parroco della comunità, il presidente delegato del Comitato Feste Patronali, l’Università della Terza Età e l’artista Pietro D’Elia, autore con la sua famiglia del celebre presepe meccanico “La Grotta Incantata”, che nel 2025 ha celebrato i suoi primi 50 anni di storia.

Quest’opera, divenuta simbolo identitario di Toritto, racconta la vita di Gesù attraverso 317 statuine animate e complesse scene bibliche. In occasione dell’anniversario, l’Amministrazione comunale ha promosso interventi di valorizzazione come l’asfaltatura della strada di accesso e l’installazione di nuova illuminazione pubblica.

Tra gli ospiti anche i maestri carristi dei Carri Infiorati di Quasano e la Compagnia dei Fornai di Toritto, guidata dallo storico capo compagnia Michele Lobasso e dal prof. Domenico Ciliberti. I Carri Infiorati, realizzati con legno, fiori di carta e simboli mariani, rappresentano una delle espressioni più autentiche della tradizione locale e animano ogni anno Toritto e Quasano in occasione della Festa della Madonna degli Angeli.

Particolarmente emozionante il momento dedicato alla Notte dei Fornai, con le parole di Michele Lobasso, ultraottantenne: «È stato il mio più bel Natale vedere una nuova voce e i piccoli novelli fornai suonare. Questo mi fa sperare che la tradizione possa continuare». Un auspicio condiviso anche dal prof. Ciliberti, che ha incoraggiato la nascita di una compagnia composta interamente da giovanissimi.

Il Sindaco Rotunno e il parroco hanno infine espresso l’auspicio che le tradizioni del presepe meccanico, dei carri infiorati e dei fornai possano entrare stabilmente nella scuola come laboratori permanenti, per garantirne la trasmissione alle future generazioni.

Tra i momenti più intensi della serata, la lettura di una poesia in vernacolo torittese da parte di Vito Nicola Modugno, e la presentazione, a cura dell’Università della Terza Età, della ristampa del volume “Memorie Storiche di Toritto” di don Salvatore D’Innocenzo, testo fondamentale per la storia locale.

Ampio spazio è stato dedicato al lavoro degli alunni dell’Istituto Comprensivo Bisco-Manzoni, protagonisti di laboratori creativi, ricerche e attività legate alle tradizioni. I video proiettati hanno raccontato il percorso svolto, suscitando commozione e applausi.

Il progetto “Mani, Voci e Memoria” ha dimostrato come la cultura popolare possa essere uno strumento educativo e un potente collante sociale. La serata si è conclusa con la degustazione di paste di mandorla e latte di mandorla, prodotti tipici torittesi offerti da Emés Frantoio, suggellando un evento che ha restituito alla comunità un patrimonio vivo, condiviso e proiettato verso il futuro.

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ViviBari
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