Un viaggio nelle radici per progettare il futuro. Si conclude domenica 25 gennaio, alle ore 19.30 presso la Sala Consiliare del Comune, il progetto “Mani, voci e memoria; narrazioni vive di comunità”, un’iniziativa culturale partecipata che ha messo al centro le tradizioni identitarie di Toritto.

Realizzato dall’Assessorato alla Cultura nell’ambito del bando Puglia Culture (Fondo Speciale Cultura L.R. 40/2016), il progetto ha fatto rete sul territorio, coinvolgendo attivamente i custodi della memoria collettiva: i carristi della Festa della Madonna Maria SS. degli Angeli, i fornai protagonisti della suggestiva Notte dei Fornai, gli studenti dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco/Manzoni”, insieme al Comitato Feste, all’Università della Terza Età, alla Proloco e all’associazione Fuori Fuoco Fotografia.

Un patrimonio materiale e immateriale da tramandare

Attraverso laboratori e incontri, il percorso ha esplorato e riscoperto riti e saperi che definiscono la comunità:

  • L’arte effimera e devozionale dei carri votivi.
  • L’antica ritualità della Notte dei Fornai, con la sua questua.
  • La magia artigianale della Grotta Incantata, il presepe meccanico storico della famiglia D’Elia.

“Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso, ma una forza viva che anima e informa di sé il presente”, ha dichiarato la vicesindaca e assessora alla Cultura, Marianna Scarangella, sottolineando il valore di un’operazione che punta a trasformare il patrimonio in un motore di coesione sociale.

La festa finale: una comunità che si racconta

L’evento di domenica sera rappresenta il momento culminante di questo cammino. La serata sarà l’occasione per restituire alla cittadinanza i frutti del lavoro svolto: narrazioni, immagini, voci e riflessioni che hanno intrecciato i ricordi degli anziani con lo sguardo delle nuove generazioni.

L’invito a partecipare è esteso a tutta la comunità, per celebrare insieme un traguardo che non è un punto di arrivo, ma una pietra miliare in un processo continuo di valorizzazione dell’identità culturale di Toritto. Un esempio concreto di come la cultura, quando è partecipata e condivisa, possa essere il filo conduttore tra passato, presente e futuro.

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ViviBari
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