La Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano 2026 si conferma uno dei principali appuntamenti mondiali per la promozione delle destinazioni e delle politiche di sviluppo territoriale. In questo scenario di rilievo internazionale, Toritto ha scelto di presentarsi come modello di equilibrio tra identità locale, paesaggio produttivo e turismo slow.

Il 10 febbraio, presso il Padiglione della Regione Puglia, a rappresentare l’amministrazione comunale è stata la vicesindaca, prof.ssa Marianna Scarangella, che ha illustrato la visione strategica del territorio, puntando su un sistema integrato capace di connettere centro urbano e campagna, tradizione e innovazione.


Il progetto “Toritto Città-Campagna”

Cuore della presentazione è stato il progetto “Toritto Città-Campagna”, un modello che valorizza la continuità fisica e culturale tra il centro abitato e la campagna produttiva. L’obiettivo è proporre un territorio facilmente raggiungibile dalle grandi infrastrutture, ma capace di offrire al tempo stesso silenzio, autenticità e qualità della vita.

Un’impostazione che intercetta le nuove tendenze del turismo contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze sostenibili, immersive e legate al benessere, dove il visitatore non è semplice spettatore ma parte attiva della comunità ospitante.


Eccellenze agricole e patrimonio identitario

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Ampio spazio è stato dedicato alle eccellenze produttive che definiscono l’identità torittese. Tra queste spicca la mandorla Filippo Cea, varietà riconosciuta a livello internazionale per qualità e caratteristiche organolettiche, simbolo dell’agricoltura locale insieme all’olio extravergine d’oliva.

Accanto alla dimensione produttiva, la presentazione ha valorizzato il patrimonio culturale e le tradizioni popolari:

  • I carristi in onore della Madonna degli Angeli di Quasano, espressione di creatività e partecipazione comunitaria.
  • I cantori fornai della vigilia di Natale, custodi di una tradizione musicale e religiosa profondamente radicata.
  • Il Presepe meccanico legato alla storica famiglia D’Elia, testimonianza di un artigianato artistico tramandato nel tempo.

Tradizioni che non rappresentano soltanto memoria collettiva, ma diventano leve di attrazione turistica e strumenti di narrazione territoriale.


Quasano hub del turismo slow

Tra i progetti strategici illustrati alla BIT emerge la valorizzazione della borgata di Quasano, pensata come vero e proprio hub del turismo lento e infrastruttura del benessere. L’idea è trasformare il turista in un “cittadino temporaneo”, capace di vivere il ritmo naturale della Murgia, tra percorsi naturalistici, esperienze rurali e momenti di socialità.

In questo quadro si inserisce anche la promozione di eventi identitari come la Notte dei Fornai, esempio di come una tradizione locale possa evolversi in esperienza culturale condivisa, coinvolgendo residenti e visitatori.


Una porta verde della Murgia

La partecipazione alla BIT rappresenta per Toritto un passaggio strategico nei circuiti turistici nazionali e internazionali. L’obiettivo è consolidare l’immagine del territorio come destinazione identitaria, dove paesaggio, agricoltura, tradizione e innovazione convivono in un sistema armonico.

È stato inoltre evidenziato il possibile ruolo di Toritto come porta verde e sostenibile della Murgia, anche in relazione al percorso di valorizzazione dell’area che coinvolge Altamura e Gravina in Puglia, quest’ultima candidata tra le finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028.


Prospettive di sviluppo

La presenza alla BIT Milano 2026 ha offerto a Toritto una vetrina privilegiata per raccontare un territorio ricco di storia e cultura, ma soprattutto orientato al futuro. Non solo promozione turistica, dunque, ma una strategia di sviluppo economico e culturale fondata sulla sostenibilità, sull’identità e sulla capacità di fare rete.

L’auspicio è che, insieme ai comuni limitrofi, Toritto possa affermarsi come modello di accoglienza per un turismo responsabile, capace di valorizzare le radici senza rinunciare all’innovazione, e di trasformare la Murgia in uno spazio di esperienza autentica e condivisa.

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