Un luogo della storia cittadina normalmente non visitabile diventa accessibile grazie alla tecnologia. È accaduto nella scuola secondaria di primo grado “Eleonora Duse” di Bari, dove circa cento studenti hanno partecipato alla masterclass “Tecnologia e patrimonio culturale”, promossa dalla startup barese Augmented City per avvicinare i giovani alle discipline STEM e alla conoscenza del territorio.

Protagoniste dell’iniziativa sono state la realtà aumentata, la ricostruzione 3D e l’intelligenza artificiale applicate alle antiche sedute in pietra – i cosiddetti putridarium – rinvenute sotto l’altare della chiesa Maria SS. del Rosario in San Francesco da Paola durante i lavori di restauro ancora in corso. Si tratta di strutture utilizzate tra il XVII e il XVIII secolo per la pratica della mummificazione dei corpi, un elemento di grande valore storico e architettonico che, anche dopo la riapertura della chiesa prevista nei prossimi mesi, resterà non accessibile ai visitatori.

Grazie alla creazione di un “gemello digitale”, gli studenti hanno potuto esplorare virtualmente l’area, muovendosi all’interno di una ricostruzione fedele dello spazio direttamente da tablet e smartphone. La metodologia adottata, più simile all’esperienza di un videogioco che a una lezione tradizionale, ha favorito coinvolgimento e attenzione, rendendo più immediata la comprensione dei contenuti e stimolando la curiosità verso la storia locale.

ViviBari, testata giornalistica registrata, è anche media partner per progetti, imprese, professionisti ed eventi.

L’iniziativa rientra nel progetto “AR Labs for Schools”, attivo da tre anni nelle scuole italiane e già sperimentato con circa 3000 studenti. Il modello è replicabile in contesti diversi e punta a integrare strumenti tecnologici avanzati nei percorsi di apprendimento, supportando l’analisi e la rappresentazione di realtà complesse.

La masterclass è stata preceduta da un momento introduttivo alla presenza del dirigente scolastico Gerardo Marchitelli, del parroco don Giuseppe Cutrone e dell’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano.

Nei giorni scorsi le stesse sedute in pietra sono state al centro di un’analoga esperienza formativa che ha coinvolto 60 studenti dell’istituto “De Amicis – D. Alighieri” di Modugno, confermando l’interesse crescente per l’uso delle tecnologie immersive nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Leggi le notizie nazionali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.