Diciotto concerti, quasi un anno di musica e uno sguardo aperto sui linguaggi del presente: “Soundscapes 2026” si prepara a tornare a Bari con un cartellone ampio e articolato, capace di attraversare jazz, canzone d’autore, world music, tango, blues e musica per film. La rassegna, curata dall’associazione Aps Nel Gioco del Jazz, prenderà il via sabato 31 gennaio e si concluderà il 18 dicembre, con appuntamenti ospitati principalmente al Teatro Forma e, per alcuni eventi speciali, all’Auditorium Vallisa.
A inaugurare la stagione sarà Joe Barbieri, raffinato outsider della canzone d’autore italiana, che porterà sul palco i brani del suo ultimo lavoro Big Bang insieme a una formazione di grande qualità: Daniele Sorrentino al basso, Pietro Lussu al pianoforte Rhodes e Bruno Marcozzi alla batteria. Un concerto che sintetizza bene lo spirito della rassegna, sospesa tra eleganza melodica e sensibilità jazz.
Con 15 concerti al Teatro Forma e 3 in Vallisa, Soundscapes 2026 amplia ulteriormente la propria offerta, confermando il jazz come punto di riferimento ma aprendosi con decisione a contaminazioni e percorsi sonori diversi. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, ed è diretto artisticamente da Pietro Laera, con la presidenza di Donato Romito.
Il cartellone ospita numerosi protagonisti della scena internazionale. Tra questi spiccano il pianista americano Michael Ragonese, in quartetto con il sassofonista canadese Seamus Blake, il fisarmonicista francese Vincent Peirani, la vocalist britannica Emma Smith, il batterista tedesco Jens Düppe affiancato dal sassofonista Francesco Bearzatti, fino alla cantante e pianista americana Jany McPherson. Nella seconda parte di stagione sono attesi anche il quartetto di sassofoni olandese Artvark e il duo formato da Ethan Iverson e Mark Turner, protagonisti di una delle collaborazioni più apprezzate del jazz contemporaneo.
Ampio spazio è riservato anche alla scena italiana, con la presenza della vocalist e pianista Francesca Tandoi, del progetto di Antonello Salis con Simone Zanchini, delle incursioni cantautorali in chiave jazz di Nino Buonocore con Flavio Boltro e del brindisino Bungaro con il suo quartetto.
Completano il programma progetti tematici e trasversali, dalle musiche da film di World Soundtracks alla rilettura del tango, fino a momenti di approfondimento culturale come la presentazione del volume I sentieri del blues. In Vallisa, invece, spazio alla classica, ai duo cameristici e a un omaggio a Ennio Morricone.
Con Soundscapes 2026, Nel Gioco del Jazz conferma la propria vocazione: esplorare il suono come paesaggio in continua trasformazione, offrendo al pubblico barese una stagione ricca, varia e coerente, capace di parlare a sensibilità diverse senza perdere identità.

