Due incontri aperti alla cittadinanza per conoscere da vicino il servizio affido familiare del Comune di Bari, gestito dalla cooperativa sociale Gea.
L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili del Comune di Bari, vuole sensibilizzare e informare su un tema tanto delicato quanto fondamentale: l’affido come strumento di sostegno temporaneo ai minori e alle loro famiglie.
Gli appuntamenti, in programma i prossimi 13 e 20 ottobre dalle 19 alle 21 a Portineria 21, sono rivolti a chi desidera approfondire come funziona il servizio, quali sono le modalità di accesso e quali figure professionali accompagnano le famiglie in ogni fase del percorso di affido.
L’affido familiare, infatti, consente a un bambino o a un ragazzo di attraversare un momento difficile della propria famiglia senza esserne allontanato, grazie al supporto temporaneo di un altro nucleo familiare che lo accoglie, lo accompagna e lo sostiene, mantenendo vivi i legami con i genitori di origine.
L’assessora alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili del Comune di Bari, Elisabetta Vaccarella, sottolinea: «L’affido familiare rappresenta una delle forme più belle e concrete di comunità educante. Permette ai bambini di restare radicati alla loro storia, offrendo al tempo stesso sicurezza e sostegno in un periodo di fragilità. Il Comune di Bari crede in questo servizio e continuerà a sostenerlo, rafforzando la collaborazione con la cooperativa Gea e con tutte le famiglie che scelgono di mettersi in gioco».
La presidente della cooperativa Gea, Grazia Vulpis, aggiunge: «Dietro ogni affido ci sono persone: donne e uomini, educatori, psicologi e assistenti sociali che ogni giorno lavorano con professionalità e passione per accompagnare famiglie affidatarie e affidati in tutte le fasi del percorso. Non è mai un cammino facile, ma è sempre un cammino di crescita reciproca».
Gli incontri saranno momenti di dialogo, testimonianza e confronto. Partecipare significa informarsi, riflettere e, forse, scoprire la possibilità di diventare famiglia per chi, per un po’, ne ha bisogno.

