A pochi giorni dalle elezioni regionali del 24 e 25 novembre, il clima politico pugliese si accende sul tema più sensibile: la sanità pubblica. Il deputato barese del Partito Democratico, Marco Lacarra, interviene per rispondere alle critiche del centrodestra e del candidato presidente Luigi Lobuono, accusati di portare avanti una “narrazione distorta” degli ultimi vent’anni.

Lacarra definisce l’impostazione avversaria un’“operazione nostalgia quantomeno singolare”, ricordando che le responsabilità storiche del declino del sistema sanitario regionale affondano anche nei governi di centrodestra.

“Fitto chiuse decine di ospedali: intere comunità lasciate senza servizi”

Lacarra ricorda come negli anni dei governi di destra la Puglia fosse “stabilmente agli ultimi posti nelle classifiche nazionali”, e che proprio l’allora presidente Raffaele Fitto decise la chiusura di numerosi ospedali sul territorio, lasciando intere aree senza servizi essenziali.

Un dato politico che, secondo il deputato, merita di essere rimesso al centro del confronto elettorale:
la destra che oggi parla di “vent’anni di fallimenti” sarebbe la stessa che ha lasciato una rete ospedaliera impoverita e comunità prive di punti di riferimento sanitari.


Le file al Policlinico e i “diritti compressi”

Lacarra ricorda anche una delle immagini simboliche della sanità pugliese del passato: le donne in coda nei viali del Policlinico di Bari per una mammografia, costrette ad attendere all’aperto per ore un esame di base. Una fotografia, dice, che mostrava il collasso dei servizi e la compressione dei diritti fondamentali negli anni di governo del centrodestra.


“La Puglia combatte come tutte le Regioni, ma subisce sottofinanziamento e blocchi del governo”

Il deputato dem riconosce le difficoltà attuali, soprattutto sul fronte delle liste d’attesa, ma ne individua chiaramente le cause:

  • sottofinanziamento nazionale strutturale,
  • vincoli sulle assunzioni che il governo Meloni “non ha voluto rimuovere”.

A fronte di queste criticità, Lacarra rivendica il lavoro fatto dalla Regione negli ultimi anni:

  • nuove assunzioni già effettuate,
  • investimenti nella medicina territoriale,
  • apertura di nuovi ambulatori,
  • potenziamento dei CUP e della diagnostica.

Mentre la destra promette 30mila assunzioni senza spiegare con quali risorse, noi continuiamo a lavorare sui fatti”, afferma.


Il nodo politico: “Minacciare la Puglia non è un’idea di governo”

Lacarra risponde anche alle dichiarazioni, provenienti da esponenti del centrodestra, secondo cui la Regione avrebbe un “dialogo privilegiato” con il governo nazionale solo nel caso di vittoria di Lobuono.

Per il deputato barese, questa impostazione “dice molto della stoffa di quella classe dirigente”. Il messaggio, insiste, sarebbe chiaro: se a governare è il centrosinistra, “il Governo Meloni continuerà a voltare lo sguardo dall’altra parte”, mettendo ostacoli invece di collaborare lealmente con le istituzioni locali.

Un atteggiamento che Lacarra definisce “una logica di ricatti e vendette politiche”, lontana dall’idea di servizio pubblico che dovrebbe guidare chi si propone al governo.


Una campagna che entra nel vivo

Le dichiarazioni di Marco Lacarra arrivano negli ultimi giorni della campagna elettorale pugliese, in cui sanità, infrastrutture, welfare e lavoro sono al centro del confronto politico. Le critiche alla destra, la rivendicazione del lavoro fatto e la denuncia delle scelte del governo Meloni segnano la linea del Partito Democratico nel tentativo di consolidare il proprio elettorato e difendere vent’anni di amministrazione regionale.

Il tema resta decisivo: la sanità pubblica sarà probabilmente uno degli indicatori principali con cui gli elettori giudicheranno programmi, responsabilità e credibilità dei candidati.

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One thought on “Sanità Puglia, Marco Lacarra risponde al centrodestra: “Vent’anni di fallimenti? La storia dice altro””
  1. Ecco,come fa politica il centro Destra,facendo minacce e ricatti dice alle regioni che si accingono alle votazioni votate centro Destra cosi gli ingranaggi saranno oliati altrimenti sarà difficile avere più soldi dal governo romano.

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ViviBari
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