Da domani, venerdì 26 a sabato 27 settembre 2025, Roma diventa la capitale del pensiero conservatore con la quarta edizione de “L’Italia dei Conservatori”, la conferenza organizzata dalla Fondazione Tatarella e dal think tank Nazione Futura. L’evento, che si terrà all’Hotel Quirinale in Via Nazionale, vedrà la partecipazione di ministri, parlamentari, giornalisti, scrittori e imprenditori chiamati a discutere di politica, cultura ed economia da una prospettiva conservatrice.

L’apertura con Giuli e il focus sull’Europa

I lavori si apriranno venerdì 26 settembre alle 16.30 con i saluti introduttivi e, a seguire, il primo panel intitolato “L’Europa dei conservatori” con gli interventi del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.

Sempre nella giornata di apertura è in programma la presentazione del libro di Daniele Capezzone “Trumpisti o Muskisti. Comunque, fascisti”, alla presenza dell’autore insieme a Carlo Fidanza e Claudio Velardi. A chiudere il pomeriggio la presentazione de “Il Manifesto dei Conservatori”, a cura della Fondazione Tatarella e con la partecipazione di intellettuali ed esponenti politici del mondo conservatore.

Una maratona di idee tra politica, cultura ed economia

Sabato 27 settembre i lavori riprenderanno alle 9.45 con un dibattito su “L’Europa in un mondo multipolare” che vedrà confrontarsi Nicola Procaccini, Claudio Durigon, Pina Picierno e Corrado Ocone.

A seguire, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dialogherà con il vicedirettore de Il Foglio Salvatore Merlo sul tema “La rivoluzione del buon senso”. Poco dopo sarà la volta di una riflessione su “La fine della globalizzazione?” con Marco Rizzo, Francesco Storace e Antonio Rapisarda.

Il pomeriggio si aprirà con un confronto tra il presidente di Nazione Futura Francesco Giubilei e il leader di Azione Carlo Calenda sul tema “Liberal o conservatori?”. Non mancherà un panel di politica estera in memoria di Charlie Kirk, intitolato “L’era Trump e il ritorno dell’Occidente”, seguito dal dialogo tra Gianfranco Fini e Maurizio Molinari su “Le sfide dell’Italia”.

L’evento si concluderà con il dibattito “La destra moderna che guarda il futuro” con Antonio Giordano, Giuseppe Valentino, Francesco Giubilei e Fabrizio Tatarella.

Giubilei: “Un confronto aperto e necessario”

“Questa edizione – spiega Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura – dedica un’attenzione particolare alla politica estera, dall’Europa agli Stati Uniti, senza rinunciare al confronto con chi appartiene ad altre aree politico-culturali. Per noi la lezione di libertà di Charlie Kirk è fondamentale, tanto che abbiamo deciso di pubblicare un libro con i suoi discorsi, in omaggio ai lettori della nostra rivista Nazione Futura”.

Sulla stessa linea Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella, che sottolinea: “La nostra due giorni è diventata il punto di riferimento del mondo conservatore italiano. Rappresenta un’occasione unica per riflettere e discutere sui grandi temi del futuro con uno sguardo culturale e valoriale”.

Con una fitta agenda di interventi e la partecipazione di figure di primo piano, “L’Italia dei Conservatori” si conferma come una delle conferenze più rilevanti nel panorama politico e culturale italiano.

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ViviBari
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