Giovedì 29 gennaio, alle 9.30, nella Sala Conferenze del Palazzo dell’Acqua di Bari, si terrà l’evento “Il riuso delle acque depurate come risorsa strategica per le utenze agricole, industriali e civili”, promosso dall’Associazione Italiana Dissalazione delle Acque e Riuso delle Acque Depurate (AIDARA) con il supporto di WestMED. L’iniziativa chiude il primo ciclo di seminari specializzati organizzati dall’associazione, dopo l’appuntamento dedicato alla dissalazione svoltosi a Palermo lo scorso luglio.
Il tema è particolarmente attuale in Puglia, una delle regioni italiane più esposte al fenomeno della scarsità idrica, che negli ultimi anni sta accelerando l’adeguamento del quadro normativo e spingendo nuovi investimenti verso soluzioni di ottimizzazione e riuso della risorsa acqua. In questo scenario, la Puglia rappresenta un caso di studio rilevante nel Mediterraneo per il proprio modello di gestione idrica.
L’evento di Bari intende offrire una fotografia aggiornata della situazione, grazie al contributo di esperti del settore, stakeholder italiani e internazionali, imprenditori e manager delle aziende attive nel comparto idrico. Al centro del confronto, le opportunità e le criticità legate al riutilizzo delle acque depurate come leva per la sostenibilità ambientale ed economica.
A livello europeo, il tema è già al centro delle politiche comunitarie. Dopo la Direttiva sulle acque del 2020, l’Unione Europea ha adottato nel 2025 una strategia di resilienza idrica, con obiettivi chiari: proteggere il ciclo dell’acqua dalla sorgente al mare, garantire acqua pulita e accessibile, e costruire un’economia “water-smart” capace di attrarre investimenti e rafforzare la competitività. Sempre nel 2025 è entrata in vigore la nuova Direttiva UE 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue, che introduce importanti novità sul riuso delle acque depurate e sul recupero di risorse dai fanghi.
I numeri mostrano un potenziale ancora inespresso: in Italia viene depurato circa l’80% delle acque civili e industriali e il 70% è trattato in impianti avanzati. Tuttavia, solo il 4% viene effettivamente riutilizzato, a fronte di un potenziale che potrebbe arrivare al 15%. Il confronto con altri Paesi è netto: la Spagna riutilizza circa sei volte più acqua dell’Italia, la Francia quattro volte tanto.
Il seminario di Bari si propone quindi come un momento di riflessione e indirizzo, per capire come colmare questo divario e trasformare il riuso delle acque depurate in una risorsa concreta e strategica per i territori più esposti alla crisi idrica.

