Torna a splendere, dopo secoli di silenzio e di velature, l’antico affresco della Madonna “del Segno” custodito nella chiesa di San Martino, nel cuore di Bari Vecchia. Un recupero che non è solo artistico, ma anche simbolico: restituisce alla città un frammento prezioso della sua memoria medievale e unisce ricerca scientifica, cura del patrimonio e partecipazione collettiva.
Martedì 11 novembre 2025, alle ore 17:45, il Museo Civico di Bari (str. Sagges, 13) ospiterà l’evento “La Madonna ‘del Segno’ in San Martino a Bari. Storia e restauro di un’immagine medievale”, durante il quale sarà presentato il volume omonimo edito da quorumedizioni e si racconteranno al pubblico i risultati del restauro conservativo.
Un progetto condiviso
L’intervento è stato reso possibile da una convenzione tra l’Aps Martinus – promotrice del più ampio progetto di recupero e rifunzionalizzazione della chiesa di San Martino – e il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bari, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari. Il restauro ha ricevuto il sostegno della BCC Cassano delle Murge e Tolve, della Garofoli spa e della Marelli lighting.
Un aspetto distintivo del progetto è stato il “cantiere aperto”, che ha permesso ai cittadini di osservare da vicino le fasi di lavoro e comprendere le metodologie impiegate. Durante il restauro, la rimozione delle ridipinture ottocentesche ha riportato alla luce i colori originari quattrocenteschi, decorazioni scomparse e persino frammenti di affreschi precedenti, restituendo così leggibilità e profondità all’immagine della Vergine.
La pubblicazione e gli studi
Il volume “La Madonna ‘del Segno’ in San Martino a Bari. Storia e restauro di un’immagine medievale” inaugura la Collana di Studi Patricolari promossa da Aps Martinus. L’opera raccoglie saggi e contributi fotografici che documentano la storia del luogo di culto, l’analisi artistica dell’affresco e le scoperte emerse durante il restauro. Un intero capitolo è dedicato al valore del cantiere partecipato come strumento di educazione al patrimonio, a sottolineare come la conoscenza condivisa possa rafforzare il legame tra cittadini e beni culturali.
Gli interventi
Dopo i saluti istituzionali di Francesca Romana Paolillo (Soprintendente ABAP Bari), Gerardo Milillo (presidente Aps Martinus) e Annarosa Mangone (coordinatrice del Corso di Laurea Uniba), interverranno Enrica Dardes e Federica Testa dell’Ufficio storico-artistico della Soprintendenza, Marcello Mignozzi (professore di Storia dell’Arte Medievale Uniba), Francesco Daddario (professore di Storia e Tecnica del Restauro Uniba) e Giancarlo Liuzzi, curatore del volume e vicepresidente Aps Martinus. A moderare l’incontro sarà Isabella Battista, docente di storia dell’arte e giornalista.
Dalla teoria alla visione
A partire dalle 19:30, i partecipanti potranno visitare la chiesa di San Martino (str. dei Bianchi Dottula, 3) per ammirare l’affresco restaurato e conoscere, con l’architetto Antonio Giannoccaro, il progetto di rifunzionalizzazione dell’edificio. La serata proseguirà, dalle 20:30, nella vicina Corte Bianchi Dottula (str. dei Dottula, 10) con un buffet e intermezzi musicali a cura di Rodolfo Ventrella e Michele Aprile.
L’ingresso è libero, e l’invito è aperto a tutti: studiosi, appassionati e semplici cittadini curiosi di riscoprire un frammento autentico della storia di Bari, tornato alla luce grazie a una felice sinergia tra istituzioni, università e comunità.

