Sarà Bari ad ospitare, venerdì 16 gennaio dalle 14.30 all’Hotel Majestic, un appuntamento di rilievo nazionale dedicato al futuro delle professioni tecniche, dal titolo “La riforma delle professioni. Una nuova era per ingegneri e architetti liberi professionisti”, promosso da INARSIND Puglia, con il coinvolgimento di rappresentanti del Governo, degli ordini professionali e dei principali operatori istituzionali del settore.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fare chiarezza sugli indirizzi della professione nel prossimo futuro, in una fase di transizione segnata dalla riforma delle professioni, dall’evoluzione del mercato dei servizi tecnici, dal tema dell’equo compenso e dalle trasformazioni legate a digitalizzazione, welfare e sostenibilità economica degli studi professionali.

Al centro del confronto, il ruolo degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti nel sistema Paese e le prospettive di una riforma chiamata a incidere in modo strutturale sull’organizzazione della professione, sul rapporto con la pubblica amministrazione e sulle tutele economiche e previdenziali.

Tra gli interventi previsti, quelli del viceministro della giustizia, Francesco Paolo Sisto, del presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Mimmo Perrini, del presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Massimo Crusi e di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, a testimonianza di un confronto ampio e trasversale.

A concludere i lavori sarà il presidente nazionale di Inarsind, Carmelo Russo, che sottolinea: «La riforma delle professioni non può essere affrontata come un semplice aggiornamento normativo. È una scelta di visione che incide sulla qualità del lavoro, sulla dignità della libera professione e sulla capacità dei professionisti di continuare a svolgere un ruolo centrale nella tutela dell’interesse pubblico. Inarsind promuove questo confronto per costruire proposte concrete, condivise e sostenibili».

Soddisfazione anche da parte del presidente di Inarsind Puglia, Francesco Misceo, che evidenzia il valore della sede scelta: «Organizzare a Bari un evento di carattere nazionale significa riconoscere il ruolo che il Mezzogiorno può e deve avere nel dibattito sulle professioni. Chiediamo una riforma che rilanci la figura del libero professionista, mediante l’applicazione dell’equo compenso anche nel privato ed un nuovo sistema di welfare e tutele che apra la strada ai giovani, alle aggregazioni, ridando dignità ad una categoria che ha fatto grande l’Italia. Questo convegno vuole essere un contributo serio e responsabile in questa direzione».

L’evento, patrocinato dai Consigli Nazionali, da Confprofessioni e da Fondazione Inarcassa, prevede anche una tavola rotonda conclusiva e il riconoscimento di crediti formativi professionali per ingegneri e architetti.

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