La riforma della Giustizia torna al centro del dibattito pubblico. In vista del referendum fissato per il 22 e 23 marzo, Aiga Bari (Associazione Italiana Giovani Avvocati – sezione di Bari) e la Camera penale di Bari hanno organizzato un incontro pubblico per mettere a confronto le ragioni del SI e del NO.
L’appuntamento è in programma martedì 17 febbraio alle ore 18.30 al Teatro comunale “Luciani” di Acquaviva delle Fonti, con il patrocinio del Comune. Un momento di approfondimento che punta a offrire ai cittadini strumenti concreti per comprendere una riforma complessa, che incide su equilibri istituzionali, organizzazione della magistratura e funzionamento del sistema giudiziario.
Referendum riforma della Giustizia: un tema che riguarda tutti
Il referendum sulla riforma della Giustizia non è una questione riservata agli addetti ai lavori. Tocca direttamente il rapporto tra cittadini, magistratura e politica, incide sui tempi dei processi, sulla separazione delle funzioni, sull’organizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura e sull’assetto delle carriere.
Temi tecnici, certo, ma con ricadute concrete sulla vita di imprese, professionisti e cittadini. In un territorio come quello dell’area metropolitana di Bari, dove operano migliaia di attività produttive e studi professionali, il funzionamento della giustizia rappresenta un fattore di competitività economica.
Tempi certi, efficienza, equilibrio tra poteri dello Stato: sono aspetti che incidono sulla fiducia nel sistema e sulla capacità di attrarre investimenti.
Il confronto pubblico: giuristi a dialogo
L’iniziativa di Acquaviva mette attorno allo stesso tavolo rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo forense. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Acquaviva delle Fonti, avv. Marco Lenoci, e del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bari, avv. Salvatore D’Aluiso, interverranno l’avv. Tommaso Giovanni Patrone, presidente AIGA Bari, l’avv. Giuseppe Massari, presidente del Movimento Forense, e l’avv. Filippo Castellaneta della Camera penale di Bari.
Il confronto entrerà nel merito con gli interventi del sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, e del dott. Ciro Angelillis, procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Bari. A moderare sarà l’avv. Francesco Lopuzzo, AIGA Bari.
La formula scelta è quella del dialogo tra posizioni differenti e non un convegno unidirezionale. Un confronto tra le ragioni del SI e del NO, con l’obiettivo di chiarire contenuti e implicazioni della riforma.
Perché il referendum conta anche a livello locale
La giustizia è uno dei pilastri dello Stato di diritto ma è anche un elemento che incide sulla quotidianità economica. Le imprese che operano nel territorio barese, così come i professionisti, guardano con attenzione a ogni intervento normativo che possa incidere su tempi dei procedimenti, certezza delle decisioni e responsabilità dei magistrati.
Il referendum rappresenta quindi un passaggio che va oltre la dimensione politica. È un momento in cui si chiede ai cittadini di esprimersi su un tema tecnico, ma cruciale. In un contesto in cui spesso il dibattito pubblico si polarizza e si riduce a slogan, l’organizzazione di un incontro informativo assume un valore particolare. La possibilità di ascoltare direttamente chi sostiene le diverse posizioni consente di andare oltre le semplificazioni.
Un evento aperto alla cittadinanza
Il Teatro Luciani ospiterà un appuntamento gratuito, aperto a tutta la cittadinanza. Un segnale chiaro: la riforma della Giustizia non è materia esclusiva di avvocati e magistrati, ma tema che riguarda ogni cittadino. Acquaviva delle Fonti si conferma così sede di iniziative di approfondimento che intrecciano diritto, istituzioni e partecipazione civica. Il patrocinio del Comune rafforza l’idea che il confronto pubblico sia parte integrante della vita democratica di una comunità.
Informazione e consapevolezza
In vista del voto del 22 e 23 marzo, la parola chiave è consapevolezza. Un referendum presuppone un elettorato informato, capace di comprendere la portata delle modifiche proposte. AIGA Bari e Camera penale di Bari hanno scelto di offrire un momento di chiarimento e dibattito, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto si possa contribuire a una scelta responsabile.
A chiudere l’iniziativa sarà l’intervento del sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, che ha voluto sottolineare il senso dell’appuntamento: «Abbiamo accolto con convinzione questa proposta perché riteniamo che il confronto e l’informazione siano elementi fondamentali della vita democratica. Non si tratta di un appuntamento di parte, ma di un’occasione per offrire ai cittadini strumenti utili a comprendere una riforma complessa. Un voto informato è un voto consapevole».

