E’ l’unica donna capogruppo in Consiglio regionale ed è stata eletta all’unanimità dai suoi colleghi, Rosa Barone, Cristian Casilli e Annagrazia Angolano: il Movimento 5 Stelle ha scelto Maria Laghezza. Una nomina che segna più di un elemento di discontinuità: Laghezza è polignanese, è anche consigliera metropolitana di Bari e consigliera comunale a Polignano a Mare – resta da capire se manterrà tutti gli incarichi – ed è la papabile nuova coordinatrice del movimento in terra di Bari, dopo le dimissioni (le cui ragioni sono rimaste ignote) del predecessore, Raimondo Innamorato.
Una scelta che arriva in una fase delicata per la nuova legislatura e che affida a Laghezza il compito di guidare l’azione politica del M5S all’interno della maggioranza che sostiene il presidente Antonio Decaro.
Le priorità: sanità, lavoro, ambiente
Nelle prime dichiarazioni dopo la nomina, Maria Laghezza ha chiarito subito la linea politica che intende seguire, mettendo al centro l’attuazione concreta del programma elettorale condiviso con i cittadini.
«Sarò capogruppo per il M5S in Consiglio regionale. Siamo già al lavoro per trasformare il programma che abbiamo condiviso con i cittadini in proposte concrete: sanità pubblica e accessibile, lavoro stabile e di qualità, tutela dell’ambiente, trasparenza nella pubblica amministrazione, legalità e diritti», ha dichiarato.
Un elenco di priorità che ricalca i temi storici del Movimento, ma che si misura ora con la responsabilità di governo e con la necessità di incidere nei processi decisionali regionali.
Un ruolo politico e istituzionale
Laghezza ha anche sottolineato il metodo con cui il gruppo pentastellato intende muoversi nei rapporti con le altre forze della maggioranza.
«Il confronto con le altre forze di maggioranza sarà leale e costruttivo. Il nostro punto fermo saranno sempre i bisogni delle persone. A testa alta, con la forza delle idee e il coraggio della coerenza».
Parole che indicano la volontà di mantenere un profilo identitario chiaro, senza rinunciare al dialogo istituzionale in una fase in cui la Regione è chiamata ad affrontare nodi cruciali, a partire da sanità e lavoro.
“Un onore e una grande responsabilità”
La neo capogruppo non nasconde il peso politico del nuovo incarico, soprattutto in un contesto regionale complesso e in un Consiglio che vede una rappresentanza femminile ancora limitata nei ruoli di vertice.
«Per me sarà un onore immenso e una grande responsabilità. Andiamo avanti, insieme», ha concluso Laghezza.
La sua nomina apre ora una nuova fase per il Movimento 5 Stelle in Puglia, chiamato a tradurre l’impianto programmatico in atti concreti e a misurarsi con le aspettative di un elettorato che guarda con attenzione alle prime scelte della legislatura.

