Il centrodestra pugliese ricompatta i ranghi e chiude una partita politica rimasta aperta dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale, superando anche la contrapposizione tra De Leonardis e Perrini per il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale. Dopo giorni di interlocuzioni, è stato raggiunto l’accordo sulla distribuzione degli incarichi ancora da assegnare, nel segno – rivendicano i protagonisti – dell’unità della coalizione.
Centrodestra, accordo sugli incarichi in Consiglio regionale
A siglare l’intesa sono stati i tre capigruppo regionali – Paolo Pagliaro per Fratelli d’Italia, Paride Mazzotta per Forza Italia e Fabio Romito per la Lega – insieme al candidato presidente del centrodestra Luigi Lo Buono.
Il punto di equilibrio è stato individuato partendo da un principio dichiarato apertamente nel comunicato congiunto: «L’unità della coalizione prima di tutto». Una linea che ha portato Fratelli d’Italia, primo partito del centrodestra per consenso elettorale, a fare un passo indietro su uno degli incarichi più ambiti.
La VII Commissione alla Lega
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia ha rinunciato alla presidenza della VII Commissione, che sarà assegnata alla Lega. Una scelta definita “di responsabilità” e motivata dalla volontà di garantire pari dignità a tutte le forze della coalizione, evitando nuove frizioni interne.
Una concessione politica non secondaria, che arriva in un momento delicato per il centrodestra pugliese, chiamato a riorganizzarsi dopo la sconfitta elettorale e a costruire un’opposizione compatta in Consiglio regionale.
Gli incarichi a Fratelli d’Italia e Forza Italia
A Fratelli d’Italia andranno comunque ruoli di primo piano. Oltre alla vicepresidenza del Consiglio regionale, già affidata a Renato Perrini, il partito guiderà la Commissione regionale Antimafia e una delle due Commissioni speciali che avevano caratterizzato la passata legislatura, dedicate ai temi di Xylella e Acqua.
A Forza Italia, che ha già ottenuto la segreteria d’Aula con l’elezione di Massimiliano Di Cuia, spetterà invece la presidenza dell’altra Commissione speciale.
«Unità valore supremo»
Nel comunicato, i tre capigruppo sottolineano come l’intesa sia stata possibile «grazie a un senso di responsabilità e di attaccamento ai valori della coalizione», riconoscendo in modo esplicito il passo indietro compiuto da Fratelli d’Italia. «Nonostante il significativo consenso elettorale in termini di voti e consiglieri – evidenziano – Fratelli d’Italia ha consentito che tutti i partiti potessero avere pari dignità. Un ringraziamento va anche ai consiglieri che hanno fatto un passo indietro, convinti che l’unità sia il valore supremo che da sempre contraddistingue la nostra vita politica».
Un segnale politico all’esterno
L’accordo sugli incarichi non è solo una questione di equilibri interni. Il centrodestra pugliese prova a lanciare un segnale politico all’esterno: chiudere rapidamente le tensioni e presentarsi come un fronte coeso, capace di svolgere un ruolo incisivo di opposizione nella nuova legislatura regionale.
Dopo settimane di assestamento, la distribuzione delle cariche consiliari sembra ora completare il quadro organizzativo del centrodestra in Regione. Resta da capire se questa ritrovata unità saprà reggere anche sulle grandi partite politiche, a cominciare dai temi della sanità e dello sviluppo economico, che segneranno il confronto con la maggioranza nei prossimi mesi.

